di Claudia GIBILISCO
“Dio esiste?”
Una domanda semplice, quasi disarmante. Eppure forse oggi è una delle domande più difficili da pronunciare.
È proprio da questa domanda che partirà la visita del cardinale Robert Sarah a Siracusa, martedì 22 settembre. Il porporato, prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e una delle voci più autorevoli del cattolicesimo contemporaneo, presenterà il suo libro Dio esiste? all’Auditorium dell’Opera sacerdotale Bethania, in via Mallia 20, alle ore 17. Al termine dell’incontro sarà celebrata la Santa Messa.
Ma la presenza del cardinale Sarah in città può essere letta anche oltre l’appuntamento culturale. Perché quella domanda – Dio esiste? – non riguarda soltanto un libro. Riguarda ciascuno di noi.
Viviamo in una società nella quale si parla continuamente di diritti, benessere, progresso, libertà, futuro. Eppure sempre più spesso sembra mancare una domanda fondamentale: perché viviamo? Per chi viviamo? E quale posto ha Dio nella nostra esistenza?
Il rischio non è soltanto quello di non credere. È forse ancora più sottile: smettere di porsi la domanda.
Sarah invita invece a fermarsi. A fare silenzio. A guardare dentro la propria vita. Le sue riflessioni affrontano proprio alcuni degli interrogativi che accompagnano l’uomo di ogni tempo: la presenza di Dio, il suo apparente silenzio, la sofferenza, la morte, il dolore e anche la gioia.
Ed è significativo che questo incontro avvenga proprio a Siracusa, una città profondamente segnata dalla presenza della fede, dalla testimonianza dei martiri e dal Santuario della Madonna delle Lacrime. Una città nella quale la domanda su Dio non appartiene soltanto al passato, ma continua a interpellare il presente.
Il cardinale Sarah non arriva in Sicilia soltanto per presentare un libro. La sua visita si inserisce in tre giorni di incontri e celebrazioni che toccheranno Mistretta, Gela, Ragusa e infine Siracusa.
E forse il valore più grande di questo appuntamento sarà proprio quello di riaprire una domanda.
Perché la fede non nasce sempre da risposte immediate. A volte comincia da una domanda sincera, pronunciata nel silenzio del cuore.
Dio esiste?
È una domanda che può mettere in crisi le nostre certezze, ma anche restituire un senso alla nostra ricerca.
In un tempo nel quale tutto corre, Sarah sembra invitarci a fermarci. A riscoprire il silenzio. A non avere paura delle domande ultime. E soprattutto a non relegare Dio ai margini della nostra vita.
Perché forse la vera emergenza del nostro tempo non è che l’uomo abbia smesso di parlare di Dio.
È che abbia smesso di cercarlo.
E allora l’arrivo del cardinale Robert Sarah a Siracusa può diventare qualcosa di più di un appuntamento ecclesiale o culturale: può essere l’occasione per tornare, almeno per un momento, davanti alla domanda più importante.
Dio esiste?
E se la risposta fosse già scritta, silenziosamente, nel desiderio dell’uomo di cercarlo?
Foto reperita dal web








