Caldo sempre più opprimente. Per tutte le persone fragili, per gli anziani e per i loro familiari sono giorni molto difficili, rinchiusi in casa come prigionieri.
Penso in particolare a chi vive da solo, senza adeguate reti di supporto o non è autosufficiente o assume farmaci che rendono ancora più complicato l’adattamento del suo organismo a temperature davvero estreme.
Insisto nel chiedere immediate misure indispensabili, come il rafforzamento dell’assistenza domiciliare o anche telefonica, dei pronto soccorso, delle guardie mediche, delle case della comunità, la disponibilità di spazi pubblici climatizzati, che non possono essere costituiti solo dai supermercati.
Rendiamoci conto che il grande caldo è ormai un rischio sanitario non occasionale ma strutturale, con livelli di criticità molto elevati.
Salvo Sorbello presidente dell’Osservatorio Civico di Siracusa
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