Giunge in Redazione una notizia con richiesta di pubblicazione riguardante il dibattito in corso a Floridia in vista delle elezioni comunali.
A Floridia si accende il confronto sul futuro della città, tra criticità economiche e la necessità di contrastare il rischio, percepito da una parte della cittadinanza, di una progressiva trasformazione in un “paese dormitorio”.
All’interno del dibattito emerge una proposta di lungo periodo denominata “Xiridia – Floridia provincia di Ortigia”, che punta a ridefinire il ruolo della città all’interno del sistema territoriale siracusano. L’obiettivo non è replicare modelli turistici già affermati come quello di Noto, ma costruire una funzione complementare e integrata con le aree vicine, in particolare Siracusa e il centro storico di Ortigia.
In questa prospettiva, Floridia viene immaginata come punto di appoggio strategico grazie alla sua posizione geografica e alla presenza di spazi e infrastrutture che potrebbero essere maggiormente valorizzati in chiave turistica, culturale e naturalistica.
Tra le risorse territoriali richiamate figurano l’Ippodromo del Mediterraneo, il Parco del Giardinello, la Grotta Monello e i percorsi naturalistici dei Monti Climiti e della Valle dell’Anapo, elementi che compongono un patrimonio ambientale e paesaggistico già significativo ma ritenuto ancora non pienamente espresso.
Un ruolo centrale nella proposta è attribuito al Palio Ippico, indicato come possibile evento identitario e volano di sviluppo. L’idea è quella di farne una manifestazione di riferimento a livello regionale e, nel tempo, anche nazionale, ispirandosi alla tradizione del Palio di Siena, pur mantenendo una propria specificità territoriale.
Secondo i promotori della visione, un progetto di questo tipo potrebbe contribuire a rafforzare l’identità di Floridia, ampliarne l’attrattività e favorire nuove opportunità economiche legate al turismo, alla cultura e alla valorizzazione del territorio.
Il dibattito resta aperto e si inserisce in una fase in cui la città è chiamata a interrogarsi sulle proprie prospettive di sviluppo e sul ruolo da giocare all’interno del più ampio contesto provinciale.
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