Di fronte alla gravità delle notizie sull’inchiesta Nexus, il sindaco Italia ha scelto di affidare il suo primo intervento pubblico a un video sui social. Una scelta politicamente inadeguata rispetto al bisogno di chiarezza della città: sarebbe stata necessaria una conferenza stampa, nella quale i giornalisti potessero porre domande, chiedere approfondimenti e ottenere risposte.
Un messaggio registrato consente di scegliere che cosa dire e quali questioni lasciare senza risposta. Ed è proprio sui fatti e sull’operato dell’Amministrazione che il sindaco non ha fornito chiarimenti.
Ha precisato di non essere destinatario di misure cautelari e di non aver subito perquisizioni o sequestri. Non ha però chiarito se, per quanto a sua conoscenza, risulti indagato, confermando o smentendo quanto riportato dalla stampa.
Soprattutto, non ha spiegato quali misure anticorruzione siano state concretamente applicate, quali controlli siano stati effettuati sulle procedure interessate dall’inchiesta e quali iniziative intenda adottare adesso per tutelare l’interesse pubblico.
Ribadiamo il pieno rispetto della presunzione di innocenza e del diritto di difesa di tutte le persone coinvolte. Le responsabilità penali spettano alla magistratura; il controllo politico e amministrativo deve essere esercitato fin da adesso.
Come gruppo consiliare di Fratelli d’Italia presentiamo un ordine del giorno per chiedere la convocazione urgente del Consiglio comunale con la presenza dell’assessore alla Legalità e trasparenza, avv. Pietro Coppa. Il sindaco, nel suo intervento, non ha annunciato la disponibilità a riferire spontaneamente in aula. Le risposte, però, devono arrivare, e devono essere date nella sede istituzionale del confronto e del controllo politico e amministrativo.
Chi amministra ha la responsabilità di rendere conto delle proprie scelte e di proteggere il corretto funzionamento del Comune. Il sindaco definisce le accuse tanto gravi da non riuscire a pronunciarle. Eppure, a questa affermazione non accompagna una chiara presa di distanza dalle condotte ipotizzate, qualora confermate, né un chiarimento sui rapporti politici e amministrativi con le persone coinvolte menzionate dalla stampa. Il dolore per una persona cara raggiunta da una misura cautelare è umanamente comprensibile. La città attende però di conoscere anche le decisioni del suo sindaco: quali verifiche interne saranno avviate, con quali garanzie di autonomia e quali interventi rafforzeranno la prevenzione della corruzione.
Ribadiamo la necessità di avviare da subito la rotazione dei dirigenti e del personale negli uffici maggiormente esposti, a partire dai settori interessati dall’indagine, secondo criteri oggettivi che assicurino competenza e continuità amministrativa, senza attribuire responsabilità indistinte ai dipendenti.
Il Palazzo deve essere trasparente.
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – Paolo Cavallaro / Paolo Romano
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