Sono tra le presenze più solenni delle celebrazioni religiose, ma anche tra le meno conosciute. Quando sfilano nelle processioni con il caratteristico mantello bianco impreziosito dalla croce rossa di Gerusalemme formata da 5 croci che simboleggiano le 5 piaghe del Signore, molti li osservano con curiosità e, quasi automaticamente, li identificano come Cavalieri di Malta. È un equivoco comprensibile, ma che merita di essere chiarito.
Quelli che vediamo sono i Cavalieri e le Dame dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, una delle più antiche istituzioni della Chiesa cattolica, la cui missione non è quella di rappresentare un titolo d’onore, bensì di sostenere la presenza cristiana nei Luoghi Santi, là dove Gesù è nato, ha predicato, è morto ed è risorto.
Anche Siracusa custodisce questa importante realtà ecclesiale, spesso poco conosciuta ma profondamente radicata nella vita della Chiesa locale. I membri dell’Ordine non si distinguono soltanto per il loro abito nelle celebrazioni solenni: ciò che li caratterizza è soprattutto un impegno concreto di fede, di formazione spirituale, di carità e di servizio.
L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro è direttamente legato alla Santa Sede e sostiene il Patriarcato Latino di Gerusalemme attraverso contributi destinati a scuole, ospedali, seminari, parrocchie, opere assistenziali e progetti educativi. Grazie a questo sostegno, migliaia di famiglie cristiane possono continuare a vivere nella Terra di Gesù, mantenendo viva una presenza che rappresenta un patrimonio spirituale per tutta la cristianità.
Essere Cavalieri o Dame del Santo Sepolcro significa assumere un impegno quotidiano: vivere il Vangelo con coerenza, testimoniare la fede nella propria famiglia, nel lavoro e nella società, coltivare la preghiera e sostenere concretamente i fratelli che vivono nelle terre segnate ancora oggi da conflitti, povertà e instabilità.
Anche la Sezione di Siracusa partecipa attivamente alla vita della diocesi, affiancando il Vescovo nelle principali celebrazioni e promuovendo momenti di spiritualità e formazione. È una presenza discreta, ma preziosa, che richiama tutti al valore del servizio e della comunione ecclesiale.
Proprio con questo spirito, la comunità dei Cavalieri e delle Dame della Sezione di Siracusa si è ritrovata Domenica 12 Luglio, nella chiesa di San Tommaso Apostolo per partecipare alla celebrazione eucaristica presieduta da don Massimo Di Natale, con la concelebrazione di don Rosario Lo Bello. La Santa Messa ha rappresentato un intenso momento di preghiera, fraternità e comunione ecclesiale, confermando il forte legame dell’Ordine con la Chiesa siracusana.
Al termine della celebrazione, il Preside della Sezione di Siracusa dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Salvo Geraci, ha presentato il volume “Edifici ecclesiastici affidati all’Ordine in Sicilia”, un’opera che documenta e valorizza il patrimonio storico, artistico e spirituale delle chiese affidate all’Ordine nell’Isola, testimoniando il prezioso contributo offerto nei secoli alla custodia della fede e della memoria cristiana. Il libro è stato successivamente donato a tutti i Cavalieri e alle Dame presenti, quale segno concreto dell’importanza che l’Ordine attribuisce alla formazione permanente dei propri membri e alla conoscenza della propria storia e missione.
In un tempo in cui la Terra Santa continua a essere ferita dalla violenza e dall’incertezza, il compito dell’Ordine acquista un significato ancora più profondo. Custodire la presenza cristiana nei Luoghi Santi significa custodire la memoria viva del Vangelo e sostenere uomini, donne e bambini che continuano a vivere la propria fede con coraggio. Ogni iniziativa di preghiera, formazione e solidarietà promossa dall’Ordine contribuisce a mantenere vivo quel legame spirituale che unisce le Chiese di tutto il mondo con Gerusalemme.
La prossima volta che incontreremo quei mantelli bianchi con la croce rossa di Gerusalemme, sapremo che non rappresentano un semplice simbolo di tradizione. Raccontano una storia di fede, di servizio e di speranza che, partendo da Gerusalemme, arriva anche nella nostra Siracusa, unendo i cristiani in un’unica grande famiglia. Dietro quel mantello c’è una vocazione fatta di preghiera, carità, testimonianza e sostegno concreto ai fratelli della Terra Santa: una missione silenziosa, ma di straordinario valore per la Chiesa universale.
Claudia GIBILISCO
Foto reperita dal web








