Nel cuore dei festeggiamenti dedicati a San Sebastiano, questa mattina i “Nuri” hanno dato inizio al loro pellegrinaggio partendo dal Pozzo di San Paolo, uno dei luoghi più simbolici della spiritualità solarinese.
Scalzi e vestiti con il caratteristico vestuto bianco e rosso, i devoti di San Sebastiano si sono raccolti in preghiera presso il sito sacro, dando avvio al cammino di fede che ogni anno richiama numerosi fedeli e cittadini, dopo avere ricevuto la benedizione dal parroco don Daniele Lipari.
Secondo la tradizione, il Pozzo di San Paolo è legato al passaggio dell’Apostolo Paolo in Sicilia durante il viaggio verso Roma nel 60 d.C. Si racconta che il Santo, sostando nella zona di Cozzo Collura, fece sgorgare miracolosamente l’acqua dal terreno, trasformando il luogo in meta di devozione. Nel corso degli anni l’area è divenuta uno dei simboli religiosi più importanti di Solarino, custodendo anche testimonianze archeologiche e resti dell’antica chiesa dedicata a San Paolo.
Il pellegrinaggio dei “Nuri” si è svolto tra canti, preghiere e momenti di raccoglimento, attraversando le vie del territorio in un clima di partecipazione spirituale. La presenza dei devoti rappresenta uno dei momenti più attesi e identitari della festa, simbolo di sacrificio, ringraziamento e fede tramandata di generazione in generazione.
Anche quest’anno la comunità di Solarino ha risposto con partecipazione, accompagnando con devozione i pellegrini lungo il loro percorso in onore del Santo.
Questa sera la processione del simulacro.
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