IACP Siracusa, bufera sul concorso per il direttore generale: Auteri contro Scorpo, “Manca trasparenza, vado in Procura”

Data 14 Ottobre 2026

“Avevamo denunciato le anomalie del concorso per la nomina del direttore generale dello IACP di Siracusa, avevamo chiesto chiarezza e trasparenza, ma evidentemente qualcuno continua a pensare di poter gestire un ente pubblico senza rispettare le regole della meritocrazia e della corretta amministrazione”. A dichiararlo è il deputato regionale Carlo Auteri, che torna a intervenire sulla procedura di selezione del nuovo direttore generale dell’Istituto autonomo case popolari di Siracusa, dopo la riapertura dei termini per la presentazione delle candidature: “la prima procedura prevedeva appena cinque giorni per presentare le domande, compresi il sabato e la domenica. Una scelta che aveva sollevato numerose perplessità e sulla quale ero intervenuto direttamente, interessando l’assessorato regionale competente. Dopo le contestazioni, il concorso era stato sospeso. Adesso apprendiamo che i termini sono stati nuovamente aperti, ma continuano a permanere interrogativi sui criteri adottati e sulle garanzie di trasparenza della selezione”.

Auteri chiama direttamente in causa la presidente dello Iacp, Alessia Scorpo, contestando la gestione della procedura e chiedendo chiarimenti anche sul funzionamento del consiglio di amministrazione. “La presidente Scorpo dovrebbe spiegare perché si continui a insistere su una procedura che ha già suscitato contestazioni e richieste di chiarimento – prosegue. Non si può pensare che la scelta di una figura così importante per l’Istituto avvenga senza criteri rigorosi, verificabili e realmente meritocratici. Un ente pubblico non può essere amministrato come se fosse una proprietà privata”. Il parlamentare richiama anche le recenti dichiarazioni del componente del consiglio di amministrazione Andrea Sangregorio, che ha sollevato ulteriori criticità relative alla gestione delle sedute, alla verbalizzazione delle riunioni e alle modalità di selezione del direttore generale. “Le questioni sollevate da Sangregorio sono tutt’altro che secondarie – prosegue. Si parla di verbali delle sedute del consiglio di amministrazione, della loro corretta redazione e pubblicazione e della necessità di garantire che tutte le posizioni espresse dai componenti dell’organo siano riportate fedelmente. Sono aspetti fondamentali per il funzionamento di un ente pubblico e meritano risposte puntuali, non comunicati stampa di circostanza”.

Auteri esprime inoltre perplessità sulla possibilità che la procedura sia orientata verso una candidatura già individuata. “Da tempo circola il nome dell’architetto Diavola come possibile destinatario dell’incarico. Non intendo formulare giudizi personali su alcun professionista, ma chiedo che venga chiarito pubblicamente se i requisiti previsti siano coerenti con la normativa e con le funzioni del direttore generale. La selezione deve essere aperta, imparziale e fondata sulle competenze, non su rapporti personali o appartenenze politiche – riferisce il deputato regionale, che si rivolge quindi una critica anche a Fratelli d’Italia e alle scelte politiche che, a suo giudizio, avrebbero accompagnato l’attuale gestione dell’Istituto. Non si può invocare continuamente la legalità e la trasparenza quando si parla delle scelte degli altri e poi sottrarsi agli stessi principi quando vengono messe in discussione le nomine riconducibili alla propria area politica. La coerenza istituzionale si dimostra nei fatti, soprattutto quando si amministrano enti pubblici e si assumono decisioni che devono rispondere esclusivamente all’interesse collettivo”. Infine, Auteri annuncia l’intenzione di trasmettere una nuova segnalazione agli organi competenti, compresa l’autorità giudiziaria.

“Ho già interessato l’assessorato regionale e continuerò a chiedere che venga fatta piena luce su questa vicenda. Alla luce della riapertura dei termini e delle ulteriori criticità segnalate, predisporrò una nota dettagliata da trasmettere agli organi competenti, compresa la Procura della Repubblica, affinché siano verificate la regolarità della procedura e la conformità degli atti alla normativa vigente. Non spetta a me stabilire se siano state commesse violazioni, ma è mio dovere segnalare situazioni che ritengo meritevoli di approfondimento – conclude Auteri. Lo Iacp di Siracusa deve tornare a essere un’istituzione al servizio dei cittadini, non il terreno di scontro per interessi e logiche di appartenenza. La nomina del direttore generale deve avvenire attraverso una procedura trasparente, legittima e meritocratica. Su questo non intendo arretrare di un millimetro”.

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Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

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