Il Cervo della Luna Piena | La leggenda siciliana del re che tornerà nei boschi

Nelle notti di mezza estate, quando la “Luna Piena del Cervo” illumina i rilievi della Sicilia, la linea che separa la realtà dal desiderio si fa incredibilmente sottile. Esiste un’antica credenza popolare, nata tra le ombre di una vallata isolana, che racconta di come un vecchio boscaiolo abbia giurato di aver visto il maestoso animale proprio sul disco luminoso del nostro satellite. Una visione mistica che, in realtà, univa un perfetto inganno ottico della natura al dolore profondo per una grave perdita ecologica.

Per secoli, il cervo ha popolato i complessi boschivi siciliani, dai Nebrodi alle Madonie, fino a diventare un simbolo di regalità della fauna locale. Nei decenni scorsi, però, la caccia e la progressiva distruzione degli habitat hanno portato alla sua totale scomparsa dall’isola. I boschi sono rimasti vuoti, ma il loro ricordo è rimasto impresso nella memoria dei guardiani della foresta e dei boscaioli, trasformandosi in una ferita aperta e un profondo desiderio di vederli tornare.

La storia narra che in una notte di fine luglio un boscaiolo stanco dopo una giornata di duro lavoro, mentre si aggirava sul fondo di una vallata, alzò gli occhi su per la collina e all’orizzonte vide la luna piena sorgere enorme e abbagliante appoggiata proprio dietro a una fila perfetta di pini colonnari, che si ergevano come un dipinto dai contorni scuri sotto il cielo stellato.

Quel giorno i rami più alti e spogli incrociandosi tra loro, davanti al disco luminoso, disegnarono con precisione millimetrica il profilo dei palchi di un cervo. Per chi ascoltava per la prima volta il fervido racconto del boscaiolo pensava subito che si trattasse di un caso di “pareidolia” l’illusione ottica che spinge la mente a riconoscere tra gli oggetti forme familiari come volti o animali ma, stavolta, mettendo da parte la scienza, la vera spiegazione era quella psicologica. La mente del boscaiolo, guidata dal forte desiderio di ripopolamento, proiettò nel cielo ciò che la terra gli aveva sottratto. Non era solo un inganno degli occhi, ma un miraggio del cuore: la natura siciliana che rimodellava i pini per gridare l’assenza del suo re.

Oggi, quella che un tempo era solo la suggestione di un boscaiolo pare stia iniziando a trasformarsi in una concreta realtà ecologica. La Sicilia sta vivendo una straordinaria stagione di rinascita ambientale e progetti di rewilding. I grandi parchi regionali, coordinati da istituzioni come la – Fondazione Internazionale Biodiversità del Mediterraneo (FIBIMED) – hanno già dimostrato che il ritorno dei grandi animali è possibile, come testimonia il successo della reintroduzione dell’avvoltoio grifone sulle Madonie. Sulla scia di questi successi, crescono i piani per riportare stabilmente i grandi cervidi nei loro antichi habitat. I primi nuclei protetti e i corridoi ecologici stanno preparando il terreno per far sì che la specie torni a pascolare stabilmente tra i boschi siciliani.

Ancora oggi, questa curiosità viene tramandata per ricordare che le leggende siciliane nascono spesso da ciò che abbiamo perduto. La prossima volta che guarderete la Luna Piena del Cervo sorgere dietro a una pineta in Sicilia, aguzzate la vista perché quel grande cervo d’ombra, che ha popolato i boschi siciliani per millenni e che la caccia intensiva e la progressiva deforestazione (anche a causa degli incendi) ne hanno causato la totale scomparsa dall’isola, potrebbe ancora essere lì magari aspettando che la profezia del boscaiolo si avveri: << Io l’ho visto e so che il grande cervo d’ombra un giorno scenderà dalla Luna, per tornare a regnare nei boschi della sua Sicilia>>.

Articolo e foto di Laura FAZZINA; 

 

 

 

 

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