Nelle giornate trascorse a Coimbra mi sono imbattuta quasi per caso in una delle tradizioni più belle e suggestive della città: la Festa del Fiore e della Pianta, un appuntamento che ogni anno trasforma il centro storico in un intreccio di colori, profumi e tradizioni popolari. Passeggiando per le strade della Bassa di Coimbra, lo sguardo veniva catturato dai meravigliosi tappeti fioriti realizzati con pazienza e creatività, mentre piazze, vicoli e perfino le pareti delle chiese si rivestivano di decorazioni floreali capaci di creare un’atmosfera quasi sospesa nel tempo. Ovunque si respirava il senso di una comunità che custodisce con amore la propria identità culturale, rendendo protagonisti la natura, la bellezza e la condivisione. La città si è animata di musica, espositori di fiori e piante, gastronomia tradizionale e momenti culturali che hanno coinvolto cittadini e visitatori in una giornata di festa autentica e profondamente sentita. Non si trattava soltanto di un evento folkloristico, ma di una vera espressione dell’anima di un popolo che, attraverso le proprie tradizioni, continua a raccontare la propria storia.
Questa esperienza mi ha richiamato immediatamente alla mente la celebre Infiorata di Noto, che proprio in questi giorni veste di fiori le strade della città siciliana. Anche lì, come a Coimbra, i tappeti floreali diventano arte, preghiera, incontro e memoria collettiva. È bello scoprire come luoghi apparentemente lontani possano parlarsi attraverso tradizioni simili, unite dallo stesso desiderio di celebrare la bellezza e il senso di appartenenza.
In un tempo in cui spesso tutto corre velocemente e le identità rischiano di smarrirsi, manifestazioni come queste ricordano quanto siano preziose le tradizioni locali. Esse non sono semplicemente eventi da osservare, ma patrimoni vivi che custodiscono fede, cultura, creatività e legami umani. Tra i fiori di Coimbra ho ritrovato, ancora una volta, quella bellezza semplice che nasce quando una comunità si mette insieme per custodire le proprie radici e offrirle con gioia agli altri. Bellezze e tradizioni che uniscono a un sol filo le due città.
Claudia GIBILISCO
Foto reperita dal web








