La supplica alla Madonna delle Lacrime e il video della preghiera. Invito alla meditazione e alla preghiera

La supplica alla Madonna delle Lacrime non è una preghiera che chiede spettacolo. È la voce di chi, a Siracusa nel 1953, ha visto l’impossibile: un’immagine piangere lacrime umane. E da allora la Chiesa ripete quella supplica perché capisce che Dio parla anche così: con la tenerezza di una madre che non sopporta di vedere i suoi figli soffrire.

Recitarla è fermarsi. È riconoscere che le tenebre esistono, che il cuore a volte è duro, che la fede si affatica. Ma è anche dire: “Madonna, tu hai pianto”. Se hai pianto, vuol dire che vedi. Se vedi, vuol dire che ti importa. E se ti importa, puoi intercedere.

La Madonna delle Lacrime non asciuga subito il dolore. Prima lo condivide. Le sue lacrime sono la prova che Dio non è lontano dal nostro pianto, non lo giudica debole. Le trasforma. Come l’acqua rende fertile la terra, le sue lacrime rendono fertile la nostra preghiera. Ci insegnano a passare “dalla notte al giorno”, dalla paura alla fiducia, dalla lamentela all’offerta.

Per questo la supplica è scuola di speranza. Non promette che tutto andrà bene secondo i nostri piani. Promette che niente è perduto se affidato a Lei. Ogni “Ave Maria” detto con fede diventa una goccia che, insieme alle Sue, scava la roccia del cuore e apre un varco alla luce di Dio.

Pregarla ogni giorno è imparare a piangere bene: non per disperazione, ma per amore. È mettersi alla scuola della Sacra Famiglia, dove si impara il silenzio, l’obbedienza, la pazienza. E lì, dove finiscono le nostre forze, comincia la Sua intercessione.

Madonna delle Lacrime, insegnaci a guardare il mondo con i tuoi occhi umidi di compassione, perché solo chi sa piangere sa anche amare davvero.

don Raffaele APRILE

LINK – Invito alla visione e alla preghiera:
https://youtu.be/xfyh

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

Foto reperita dal web

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