Lap-idèo 2026 chiude la 13ª edizione: a Stallaini l’arte diventa dialogo tra culture, natura e pace

Data 1 Settembre 2026

Si è chiusa domenica 30 agosto 2026 la 13ª edizione di Lap-idèo 2026, il Festival internazionale di arte contemporanea promosso dall’Agriturismo Stallaini, di Loredana, Rosario e Manuela Sarcià, insieme alla scultrice canadese Suzanne Cloutier, co-fondatrice dell’Atelier Skulpt 303 di Montréal, e con il patrocinio del Comune di Canicattini Bagni e la collaborazione per i più piccoli della sua Biblioteca comunale “G. Agnello”, del Comune di Noto e del Comune di Siracusa attraverso “Siracusa Città Educativa”.

Una grande e unica galleria d’arte a cielo aperto, quella cresciuta in questi tredici anni, capace di trasformare il paesaggio degli Iblei in uno spazio permanente di incontro, ricerca e contaminazione artistica.

Un appuntamento che, edizione dopo edizione, porta a Stallaini artisti provenienti da ogni parte del mondo (varie regioni italiane, Francia, Regno Unito, Germania, Canada, Corea del Sud, Giappone), accomunati da un profondo innamoramento per la Sicilia, per la sua luce, i suoi colori, i suoi paesaggi e per quegli spazi suggestivi degli Iblei che riescono a diventare parte integrante dell’opera d’arte.

La conclusione della 13° edizione si è svolta domenica pomeriggio alla presenza del Sindaco e del Vice Sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta e Marilena Miceli, a testimonianza dell’importanza che questa manifestazione ha assunto per il territorio canicattinese e il suo progetto di sviluppo e accoglienza, così come della sua capacità di costruire, attraverso l’arte e la cultura, relazioni e occasioni di conoscenza ben oltre i confini locali.

«In questi anni, nella costruzione del nostro progetto culturale e sociale attraverso la cura della bel-lezza, l’arte, la cultura e, naturalmente, la solidarietà e l’accoglienza di quanti arrivano dal sud del mondo per una nuova opportunità di vita, dando valore all’intero territorio ibleo e al sud est siciliano – ha detto il Sindaco Paolo Amenta – abbiamo superato il concetto di confini amministrativi assumendo quello di un grande villaggio culturale che guarda non solo alla bellezza, ma anche alla coe-sione e alla pace, in particolare oggi in presenza di conflitti dove si è perso il senso dell’umanità, come a Gaza dove continuano a morire bambini e alle porte dell’Europa. Un grande territorio che co-me la conchiglia accoglie le contaminazioni artistiche e sociali che arrivano da ogni parte del mondo facendole diventare perle».
In questi tredici anni Lap-idèo ha saputo infatti consolidare una propria identità, trasformando Stal-laini in un punto di riferimento per artisti e appassionati e contribuendo a far conoscere una parte au-tentica e straordinaria della Sicilia attraverso lo sguardo dell’arte contemporanea internazionale.

Non a caso la 13° edizione ha scelto come tema la “Madreperla”, immagine potente e suggestiva per raccontare un’idea di arte che nasce dalla contaminazione, dall’incontro tra culture, sensibilità, linguaggi e materiali differenti.
Proprio come la madreperla, che nasce dalla stratificazione e dalla trasformazione, anche l’arte con-temporanea trova la propria forza nella capacità di accogliere ciò che è diverso e trasformarlo in qualcosa di nuovo, prezioso e irripetibile.

È questa, del resto, la vocazione più autentica di Lap-idèo: creare un luogo nel quale l’arte non sia semplicemente esposta, ma vissuta, respirata e messa in relazione con il territorio.
A Stallaini, infatti, il confine tra natura e arte si dissolve. Le opere dell’edizione 2026, presentate da Loredana e Manuela Sarcià, entrano ancora una volta in dialogo con gli ulivi, la pietra, la vegetazio-ne, la luce e gli orizzonti della campagna iblea, dando vita a un percorso espositivo unico nel suo genere.

Un museo senza pareti, nel quale il paesaggio non fa da semplice sfondo, ma diventa esso stesso protagonista e parte dell’esperienza artistica.

La “Madreperla” scelta per il 2026 sembra allora racchiudere perfettamente anche la storia stessa del Festival: una storia fatta di incontri, stratificazioni, esperienze e contaminazioni, nella quale ogni artista, ogni opera e ogni visitatore aggiunge un nuovo riflesso a una superficie in continua evoluzione.

E mentre questa edizione si chiude, le opere restano a dialogare con il paesaggio di Stallaini, consegnando al territorio una traccia concreta di quell’incontro tra arte e natura che rappresenta l’anima più profonda di Lap-idèo, continuando a far vivere la galleria a cielo aperto.

Perché a Stallaini l’arte non arriva soltanto per essere ammirata ma mette radici, si contamina con il territorio e diventa paesaggio. Questa la sua più preziosa “Madreperla”.

Questi gli artisti che hanno preso parte a Lap-idèo 2026: Suzanne Cloutier (Quebec); Martin Aubin (Quebec); Alison Shanks Regno Unito); Laetitia Gardies (A.K.A.); Dominique Gautier (Francia); Gianni Andolina (Italia); Alvice Cartelli (Italia); Alice Tarascio (Italia); Luciano Zapata (Argentina); Salvatore Pirruccio (Italia); Dominella Santoro (Italia); Rita Giliberto (Italia); Paolo Caldarella (Italia); Giuseppe Parisi (Italia); Matteo Cavarra (Francia); Totò Melita (Italia); Lorenza Tiralongo (Italia); Haein Jeong (Sud Corea); Stefanie Wermeling (Germania); Mina Lou (Francia); Shiori Ota (Giappone).

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

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