Le rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa rappresentano un legame indissolubile tra l’archeologia e lo spettacolo dal vivo, un rito che ha rifondato la propria magia moderna a partire dal 1914. Organizzato dall’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico), questo ciclo di spettacoli ripropone i capolavori della classicità nello stesso scenario suggestivo in cui venivano messi in scena nell’antichità.
Sebbene l’edificio originario risalga al V secolo a.C., la struttura monumentale visibile oggi è stata scolpita nella roccia del Colle Temenite nel III secolo a.C.. Il teatro vanta un primato storico eccezionale: nel 476 a.C. ospitò la prima mondiale della tragedia Le Etnee, scritta da Eschilo appositamente per celebrare la città di Catania.
Dopo secoli di abbandono, il recupero dell’opera classica si deve al mecenate Conte Mario Tommaso Gargallo e allo studioso Ettore Romagnoli. Il debutto moderno avvenne il 16 Aprile 1914 con l’Agamennone di Eschilo, un evento dal successo straordinario arricchito dalle scenografie di Duilio Cambellotti. Da quel momento, l’attività è proseguita quasi ininterrottamente, portando alla nascita formale dell’INDA nel 1925.
Il Teatro Greco è diventato un punto di riferimento mondiale, accogliendo mostri sacri del calibro di Vittorio Gassman, Giorgio Albertazzi e Valeria Moriconi, diretti da registi internazionali come Luca Ronconi e Peter Stein. Ogni anno, il repertorio alterna la profondità della tragedia greca alla satira delle commedie di Aristofane.
Oggi, le rappresentazioni richiamano decine di migliaia di spettatori ogni stagione, confermandosi come uno dei più grandi eventi culturali italiani. Per informazioni su date e biglietti, è possibile consultare il sito ufficiale della Fondazione INDA.
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