Ci sono libri che raccontano una storia. E poi ci sono libri che nascono quando una persona sente il bisogno di fermarsi, guardare indietro e comprendere il significato del proprio cammino.
È questo il caso di “L’uomo che parlava con il bambino”, il libro di Angelo Di Tommaso, che si appresta a essere pubblicato.

Al centro dell’opera c’è un incontro apparentemente impossibile: quello tra l’uomo adulto e il bambino che porta ancora dentro di sé. Non sono due persone diverse. Sono la stessa persona separata dagli anni.
L’adulto guarda il bambino. Il bambino guarda l’adulto. E tra i due prende forma un dialogo fatto di memoria, domande, ferite, sogni, affetti e scelte. È da questo dialogo che prende vita un racconto che supera la dimensione autobiografica per interrogare una domanda molto più grande: quanto del bambino che siamo stati è ancora presente nell’uomo che siamo diventati?
Il libro attraversa il tempo senza volerlo fermare. Guarda alle radici, alle persone che hanno lasciato un segno, alle esperienze che hanno costruito una persona e alle assenze che, paradossalmente, continuano a parlare.
Ma soprattutto restituisce dignità a quella parte dell’essere umano che spesso, crescendo, viene messa a tacere. La parte capace di meravigliarsi. Di credere. Di ricordare. Di amare senza calcoli.
Per Angelo Di Tommaso, Direttore di Siracusa Next24, la pubblicazione rappresenta dunque qualcosa di più della realizzazione di un progetto editoriale. È la consegna al mondo di una storia maturata nel tempo, una storia profondamente personale che aspira però a diventare riconoscibile per chiunque abbia mai sentito il bisogno di ritrovare se stesso.
Perché dentro ogni adulto c’è un bambino.
E qualche volta, nella vita, arriva il momento di tornare a parlargli. “L’uomo che parlava con il bambino” è pronto a cominciare il suo viaggio.
Presto disponibile su Amazon.
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