La Chiesa ricorda in questa data la figura dei Santi martiri Alfio, Filadelfo e Cirino, particolarmente festeggiati a Trecastagni (CT) e Lentini (SR).
La loro è una storia di fede incrollabile che risuona da oltre diciassette secoli. Alfio, Filadelfo e Cirino erano tre giovani nobili pugliesi. Sospettati di essere seguaci di Cristo, vennero catturati dai soldati romani nel III secolo d.C. e condotti in Sicilia per ordine dell’imperatore, nel disperato tentativo di piegare il loro credo.
Giunti a Lentini al cospetto del feroce vicario Tertullo, i tre fratelli subirono minacce e lusinghe, ma rifiutarono categoricamente di venerare gli dei pagani. La reazione imperiale fu spietata. Il 10 Maggio del 253 d.C. si consumò l’atroce martirio: ad Alfio, il maggiore, venne strappata la lingua; Filadelfo fu arso vivo su una graticola; il giovanissimo Cirino morì immerso in una caldaia di pece bollente.
I loro corpi, gettati originariamente in una cisterna, furono recuperati e sepolti dalla nobile Tecla, guarita da una grave paralisi proprio grazie all’intercessione dei tre giovani. Quel sacrificio segnò l’inizio della cristianizzazione del territorio, trasformando per sempre la storia e l’identità culturale della città di Lentini che conserva i luoghi del martirio e di sepoltura dei tre fratelli.
Salvatore BISICCHIA
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