L’evento è stato un successo eccezionale, ha tenuto un’immensa platea inchiodata ad ascoltare il compendio di tutta la bravura e la comunicazione degli esiti dell’operato di una scuola che si vanta di avere tra gli studenti le migliori intelligenze e di formare e di inviare nel mondo le eccellenze di Priolo Gargallo.
Giovedì 28 maggio, presso il Teatro comunale priolese, è stato realizzato uno spettacolo unico nel suo genere e molto partecipato, dal titolo “Oltre il filo spinato…sulle note dell’Europa”, scritto, gestito, curato, con passione profonda e magistrale bravura, dalla prof.ssa Silvana Mondì, la quale si è spesa, in maniera incondizionata e con la massima dovizia, per realizzare una manifestazione poliedrica ed avvolgente, ricca di pathos e magia musicale, la cui eco resterà nei cuori di ognuno per lungo tempo.
La prof. Mondì ha diretto il Coro delle voci bianche “Dolci Note” e le esibizioni dell’Orchestra scolastica “Dolci Note”, curata dai proff. Consiglio, Caia, Saverino con lo special guest prof. Tarascio. La serata di debutto rientra nelle attività del progetto Erasmus Plus del 2° Istituto comprensivo “Manzoni-Dolci” ed ha segnato l’apice di un lavorio certosino ed intenso, condotto dal team di progettazione Erasmus, che ha toccato il suo massimo momento attraverso la mobilità di un gruppo di studenti della Scuola secondaria di 1° Grado, che recentemente si è recato presso la scuola partner CEIP Comuneros de Castilla di Ávila. Per tali ragioni, la prima parte dell’evento dello spettacolo realizzato ha toccato i temi del progetto, presentando le azioni Erasmus, portate avanti dalla scuola priolese nel corso degli ultimi due anni.
Si è proceduto poi con la premiazione degli alunni che hanno preso parte al gemellaggio in Spagna, insigniti di una targa commemorativa, che è stata consegnata loro dal team Erasmus, dalla referente, prof.ssa Maria Carmela Mancarella, dalla prof.ssa Donatella Lonero e dalla prof.ssa Giovanna Pluchino, fa parte del team anche il prof. Roberto Iaci. Il gruppo Erasmus ha illustrato all’uditorio le attività di job shadowing e le varie mobilità di scambio internazionale, effettuate con le scuole spagnole e danesi. Inoltre, una menzione speciale è stata conferita al prof. Alessandro Consiglio, per la conduzione del progetto Etwinning, “Voices of Cultures”, che si è concluso. La seconda parte dello spettacolo ha dato spazio alla musica ed alle sue vibranti note attraverso una sorta di ipotetico percorso-viaggio musicale, che ha voluto centrare l’attenzione sulla storia della costruzione della comunità europea, dove ha svolto l’appassionato ruolo di narratore d’eccezione lo stesso dirigente scolastico, il prof. Enzo Lonero. La narrazione si è dipanata raccontando le innumerevoli vicende del continente Europa, alternativamente attraversato da entusiasmi, guerre, distruzioni e ricostruzioni, culminate nel sogno dell’Unione Europea, al fine di fondere valori intramontabili di unione, condivisione, democrazia e libertà, che costituiscono quei cardini che vengono ancora oggi promossi nei giovani ed impressi nella loro cultura attraverso i finanziamenti del progetto Erasmus.
L’idea di tali iniziative è pensata ed acquista senso perché vuole far comprendere ai giovani che tenere memoria è un fattore che riguarda la responsabilità collettiva, per cui non si tratta solamente di ricordarsi di tali processi, ma, è necessario farli rivivere riattualizzandoli.
E’ davvero importante tenere memoria di quanto il passato ci ha lasciato, che dobbiamo ricordare e commemorare ma si tratta certamente di un progetto che ha la pretesa di mettere in risalto i concetti inalienabili di libertà, di fratellanza, di tolleranza e di pace, che vanno ad ogni costo sempre fortemente difesi. Ogni brano cantato o suonato ha costituito per il pubblico un segno, un ricordo, una memoria. Sono state toccate canzoni popolari, note prima del conflitto mondiale, i canti ebrei e quelli della resistenza, il jazz, che ha rappresentato il momento della liberazione, il rock per toccare i momenti della rinascita e, infine, l’Inno alla gioia, che ha segnato come vessillo il passaggio all’Europa unita. L’unione di più di gradi di istruzione, di più fasce di età, di più discipline, di più docenti, facenti parte di vari ordini, di genitori e di pubblico ha costituito un vero esempio di unione, di fratellanza e di condivisione, ripercorrendo la vera idea d’Europa e cavalcando lo spirito europeo.
Il momento ha rappresentato qualcosa di unico: parole, musica, suoni, immagini, voci, silenzi, luci e buio hanno reso l’idea del messaggio che la scuola intendeva lanciare, ovvero che bisogna tener memoria di quello che l’Europa ha voluto costruire, unificando tanti Stati ed è stato quindi come ripercorrere quel tragitto lungo e tortuoso, sognandolo e rivivendolo attraverso la musica ed il canto.
Il dirigente scolastico Enzo Lonero ha rivolto un plauso alle varie autorità presenti, al sindaco, on. dott. Pippo Gianni, all’assessore all’istruzione e alla cultura Federica Limeri, all’assessore Pulvirenti a ringraziamento per la vicinanza alla scuola.
Maria Luisa VANACORE
Foto reperita dal web








