Il Parco Robinson, polmone verde della città dedicato alla memoria delle Vittime della mafia, si trova al centro di una riflessione urgente sulla gestione degli spazi pubblici. Se da un lato la notizia del finanziamento di quasi un milione di euro per la sua riqualificazione complessiva rappresenta un traguardo importante per la comunità, dall’altro emerge la necessità di preservare l’area e garantirne la sicurezza immediata in attesa dell’avvio dei cantieri. A sollevare la questione è il consigliere comunale Paolo Cavallaro, che ha formalmente investito della vicenda la IV Commissione consiliare per monitorare l’iter del finanziamento, proponendo al contempo una serie di interventi rapidi per tutelare il decoro del parco. L’obiettivo principale della proposta è evitare che il naturale scorrere del tempo necessario per l’avvio delle opere pubbliche possa accentuare i problemi di usura e deterioramento della struttura. Intervenire oggi significa proteggere il valore del futuro investimento economico ed evitare un aggravio dei costi di ripristino.
In questa ottica, sono state trasmesse delle note informative agli uffici competenti, alla Polizia Municipale e ai Vigili del Fuoco, con lo scopo di coordinare un monitoraggio attento dell’area, in particolare per la prevenzione degli incendi legati alla vegetazione spontanea, seguendo gli stessi standard di sicurezza richiesti su tutto il territorio urbano. Per mantenere il parco sicuro e parzialmente fruibile dalle famiglie durante i mesi di attesa, vengono suggerite sette misure di manutenzione ordinaria e straordinaria:Scerbatura accurata e periodica di tutta l’area verde. Recinzione temporanea dei giochi per bambini non conformi o danneggiati. Chiusura e sigillatura di pozzetti e sottoservizi aperti. Messa in sicurezza e chiusura provvisoria dei locali bagni. Installazione o ripristino dei cancelli d’ingresso. Attivazione di sistemi di videosorveglianza sfruttando le torri faro esistenti. Pulizia straordinaria e rimozione costante dei rifiuti. La sicurezza e il decoro di un’area pubblica non si ottengono solo con i monitoraggi, ma soprattutto restituendo i luoghi alla cittadinanza. Un parco frequentato e vissuto diventa intrinsecamente più sicuro e protetto dal rischio di vandalismo.
La proposta prevede quindi di valutare soluzioni leggere di presidio e animazione sociale, come: Piccoli punti ristoro: l’insediamento temporaneo di chioschi, gelaterie o venditori ambulanti regolamentati, che possano collaborare alla sorveglianza e all’apertura e chiusura dei cancelli. Manifestazioni di interesse per il terzo settore: il coinvolgimento di associazioni di volontariato, realtà sportive, sociali o culturali disposte a collaborare gratuitamente alla cura e all’animazione dello spazio pubblico.
Un invito alla collaborazione diffusa. L’appello è rivolto a cittadini, associazioni, forze sociali e a tutte le realtà che hanno a cuore il decoro urbano: l’obiettivo è unire le forze per una partecipazione civica attiva e costruttiva, affinché un luogo così importante per la memoria collettiva possa rimanere un punto di riferimento sicuro, accogliente e dignitoso per tutta la città di Siracusa.
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