PEBA a Siracusa, il Comitato A.B.A.S. in Prima Commissione: «Istituire un tavolo tecnico permanente per un’accessibilità senza barriere»

Data 15 Luglio 2026

Il Comitato A.B.A.S. (Abbattimento Barriere Architettoniche Siracusa) ha partecipato all’audizione della Prima Commissione consiliare dedicata al Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), nell’ambito del percorso di ascolto avviato dalla Commissione con le associazioni. Per il Comitato erano presenti il presidente Vincenzo Tomasello e Alessandro Calabrò, membro del Comitato e consigliere dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Siracusa (UICI). Il Comitato ha depositato un documento di osservazioni e proposte, chiedendone l’allegazione al verbale.

Dalla seduta è emerso un punto ritenuto decisivo dall’associazione: l’ascolto delle associazioni delle persone con disabilità è un passaggio previsto dalla legge, da garantire in tutte le fasi del piano. La Commissione ha riconosciuto tra le aree prioritarie i quartieri della Borgata e della Mazzarrona, dove è più alta la presenza di anziani e persone con disabilità, e ha condiviso l’esigenza di sopralluoghi congiunti e di audizioni strutturate.

Insieme all’UICI, presente con il presidente sezionale Carmelo Fagnano e il segretario sezionale Davide Patania, il Comitato ha richiamato l’intera “catena dell’accessibilità” (marciapiedi, attraversamenti, percorsi tattili, illuminazione, trasporto pubblico e accesso ai servizi, anche digitali), portando all’attenzione casi concreti, da Viale Cadorna a Via Piave fino allo Sbarcadero, e la richiesta di riconoscere la Disability Card.

La proposta principale avanzata dal Comitato è l’apertura di un tavolo tecnico permanente sull’accessibilità, che coinvolga stabilmente le associazioni nel lavoro del PEBA (dalla mappatura alla progettazione, fino al collaudo), con tempi certi e verifiche misurabili.

«La nostra è stata una partecipazione attiva e nel merito» dichiara il presidente del Comitato, Vincenzo Tomasello. «Chiediamo un tavolo tecnico permanente perché l’accessibilità non può dipendere dalla buona volontà del momento: deve diventare metodo. Continueremo a seguire ogni passaggio e a informarne i cittadini».

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