Piano Sosta e Ztl, De Simone: “Non uccidete il commercio di prossimità. L’Amministrazione non può decidere a senso unico”

Data 22 Aprile 2026

Il Consigliere Comunale Damiano De Simone interviene con forza a nome di numerose istanze provenienti dalla società civile, in particolare da commercianti e artigiani ma anche residenti della zona Umbertina e di Ortigia, fortemente preoccupati per i disagi che il presunto piano di sosta e il piano Ztl rischiano di arrecare al commercio di prossimità.

“Siamo assolutamente d’accordo sul principio che le cose vadano riviste e migliorate”, afferma De Simone. “Ma non accetto per nulla che la scelta sia stata fatta a monte, senza percorrere la via del confronto. L’assessore Pantano e l’Amministrazione per intero devono tenere conto che sul banco c’è il futuro, oltre che la continuità di partite IVA, di famiglie e di imprenditori che sulla propria attività commerciale fondano la propria vita”.

De Simone replica direttamente alle dichiarazioni dell’Assessore alla Mobilità e Trasporti, Enzo Pantano. “Parlare di vivibilità e funzionalità è sacrosanto. Ma vivibilità significa anche non condannare a morte interi quartieri economici vivi come Corso Umberto, via Malta, viale Montedoro e Riva Forte Gallo. Non possiamo senza dubbio assecondare i capricci dell’Amministrazione. Sia, invece, l’Amministrazione ad adeguare la sua azione politica al tessuto sociale, a tutela di diritti consolidati, perché il futuro passa anche da questo.”

Per il Consigliere, l’errore di fondo è nel metodo. Decidere senza ascoltare davvero è un azzardo che i cittadini potrebbero pagare a caro prezzo. Senza dubbio qualcosa va migliorato, ma si dia il tempo necessario affinché si consumino tutti quei passaggi fondamentali e naturali che richiede il caso per trasformare la situazione dallo stato attuale ad una presumibilmente migliorativa, cosa ancora da verificare.”

“Governare significa assumersi responsabilità”, conclude De Simone. “E la prima responsabilità è non ignorare interi quartieri. Ordine e accessibilità sono condizioni essenziali, ma non possono diventare il boia del commercio di vicinato. L’economia della zona Umbertina e di Ortigia non si salva con le sentenze calate dall’alto. Si salva con la gradualità, con la condivisione, con il rispetto per chi ogni mattina alza una saracinesca. Su questo non faremo passi indietro”.

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

Foto reperita dal web

Articoli collegati