Non si placa lo scontro politico sulla gestione dei rifiuti lungo le arterie stradali della provincia. Dopo le recenti dichiarazioni dell’onorevole Carlo Gilistro (M5S), che aveva sollevato il caso di una presunta “emergenza dimenticata”, arriva la ferma replica del Libero Consorzio Comunale.
L’Ente bolla come “propagandistico e populista” l’allarme lanciato dal parlamentare regionale, rispedendo al mittente l’accusa di immobilismo. Secondo il Libero Consorzio, definire il problema come “dimenticato” è falso, poiché sono già stati avviati monitoraggi unificati e interventi congiunti con i Comuni che hanno portato alla rimozione di numerose discariche abusive.
Il Libero Consorzio tiene a precisare i confini del proprio raggio d’azione: l’Ente ha competenza sulla sicurezza e funzionalità della viabilità, non sulla raccolta dei rifiuti. Tuttavia, viene sottolineato come non ci si sia “trincerati dietro le competenze”, collaborando attivamente per risolvere situazioni di degrado stratificate negli anni. Un recupero reso difficile, si legge nella nota, da oltre tredici anni di commissariamenti che hanno indebolito la capacità operativa delle ex Province.
La replica assume poi un tono marcatamente politico: “Sorprende il tono di chi oggi punta il dito, dimenticando che proprio il Movimento 5 Stelle ha contribuito negli anni a indebolire questi enti”. L’accusa è quella di chiamare in causa il Libero Consorzio come risolutore di ogni criticità dopo averne minato le basi organizzative.
Oltre alla repressione e alla pulizia, l’Ente pone l’accento sulla prevenzione. Senza una vera educazione ambientale e un senso di responsabilità da parte dei cittadini, qualsiasi intervento rischia di essere vanificato. Il contrasto all’abbandono dei rifiuti deve quindi passare per un investimento culturale che coinvolga scuole e comunità locali.
L’invito finale rivolto a Gilistro è quello di abbandonare la “narrazione sterile” e la logica del comunicato facile per sedersi a un tavolo di confronto con proposte operative e risorse certe: “I cittadini si aspettano atti e soluzioni concrete, non l’ennesima denuncia populista fine a sé stessa”.
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