Rosolini, centro migranti nell’area PIP: CNA Siracusa chiede di tutelare la vocazione produttiva

Data 8 Settembre 2026

CNA Siracusa ha inviato una lettera formale al Comune di Rosolini e alla Prefettura di Siracusa, chiedendo di rivedere la scelta di insediare il costituendo centro di prima accoglienza per circa 50 migranti all’interno dell’area artigianale PIP, oggetto di un sopralluogo congiunto svoltosi lo scorso 4 settembre.

L’area dei Piani di Insediamento Produttivo nasce come spazio dedicato alla crescita delle imprese artigiane e manifatturiere del territorio. CNA Siracusa ricorda come, solo nel luglio 2025, la stessa Amministrazione comunale avesse presentato all’Assessorato regionale alle Attività Produttive una richiesta di finanziamento per la riqualificazione dell’area, all’epoca definita “più funzionale e attrattiva per le imprese”: un impegno che l’Associazione teme oggi disatteso da una scelta di segno opposto.

Alla luce di queste premesse, CNA Siracusa chiede formalmente di rivedere la localizzazione del centro individuando, d’intesa con Comune e Prefettura, un’area alternativa che non comprometta gli spazi produttivi; di dare priorità al completamento della rete elettrica e idrica del PIP, già oggetto della richiesta di finanziamento regionale; e di aprire un tavolo di confronto con le rappresentanze economiche del territorio prima di ogni decisione definitiva.

“Non mettiamo in discussione il principio dell’accoglienza né le funzioni della Prefettura in materia di gestione dei flussi migratori – dichiarano la Presidente di CNA Siracusa, Rosanna Magnano e il presidente comunale Giuseppe Cicero –. Ma un’area nata per lo sviluppo delle imprese non può diventare il terreno di scelte che ne compromettono la vocazione produttiva senza un confronto preventivo con chi quel territorio lo vive ogni giorno”.

Sul fronte tecnico interviene il Segretario Territoriale di CNA Siracusa, Gianpaolo Miceli: “Le imprese insediate nel PIP segnalano da tempo criticità nell’approvvigionamento elettrico e idrico. Prima di ipotizzare qualunque nuova funzione nell’area, l’Amministrazione deve garantire infrastrutture adeguate alle attività produttive già operanti: è una precondizione, non un’opzione”.

CNA Siracusa ribadisce comunque la propria piena disponibilità al confronto con il Comune di Rosolini e con la Prefettura, nella convinzione che un dialogo tempestivo possa individuare una soluzione capace di coniugare gli obblighi di accoglienza con la tutela del tessuto produttivo locale.

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Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

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