Nel ciclo degli incontri “Dialoghi sul mondo che cambia” promossi dalla Società Italiana di Storia Ambientale insieme alla Consulta Comunale Femminile di Siracusa, un importante tema è stato affrontato sull’evoluzione del sistema sanitario italiano e sulle sfide contemporanee legate al diritto alla salute, dalla storica Chiara Giorgi docente presso l’Università di Roma La Sapienza, autrice del volume “Salute per tutti. Storia della sanità in Italia dal dopoguerra a oggi” Editori Laterza. La prof.ssa Giorgi è un intellettuale in materia di sanità pubblica, si è occupata di Stato Sociale, Sanità, Costituzione Italiana, colonialismo italiano in Africa e vicende del socialismo. Dirige la rivista “Parole – chiave”, fa parte del Consiglio dei garanti della Fondazione Lelio e Lisli Basso e ha fondato il Laboratorio su salute e Sanità (Laboss).Tante le sue pubblicazioni tra le quali: La previdenza del regime. Storia dell’Inps durante il fascismo; l’Africa come carriera. Funzioni e funzionari del colonialismo italiano; per citarne alcuni.L’evento che ha fatto registrare la presenza di un folto pubblico, si è tenuto nel Salone “Giovanni Paolo II” del Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa ed è stato moderato dal prof. Salvo Adorno dell’Università di Catania, presidente SISAM. A confrontarsi con l’autrice Chiara Giorgi sono stati la dott.ssa Antonella Fucile vicepresidente della Consulta Comunale Femminile e importanti rappresentanti del mondo sanitario locale: il dott. Salvo Latina, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Siracusa; il Commissario straordinario dell’Asp di Siracusa dott. Gioacchino Iraci e il dott. Anselmo Madeddu, presidente dell’Ordine dei Medici di Siracusa, che ha definito l’iniziativa un’importante occasione di riflessione sul ruolo della sanità pubblica in Italia, tra passato e futuro, in un momento storico in cui il tema dell’accesso equo alle cure torna al centro del dibattito pubblico.
<<Questo incontro nasce con l’intento di dialogare attorno a un tema fondamentale che è quello della sanità pubblica e del diritto alla salute – spiega la prof.ssa Giorgi – il libro ha una chiave storica che parte dalla principale conquista che è stata realizzata in Italia del Servizio Sanitario Nazionale, che è uno strumento che ha reso esigibile effettivo il diritto universale alla salute per come è stato scritto nella nostra Costituzione all’articolo 32 e quindi, io mostro tutto il percorso. Un percorso di lotte di grandi esperienze di grandi mobilitazioni che hanno messo insieme tanti soggetti sociali e politici diversi, poi arrivo sino ai giorni odierni mostrando come purtroppo nonostante questa grande conquista siano state fatte nel tempo scelte politiche sbagliate che hanno indebolito il Servizio Sanitario Nazionale che ripeto garantisce a tutti il diritto alla salute e quindi garantisce a tutti l’accesso alle cure ed è improntato a principi universalismo di equità di uniformità territoriale ed è finanziato tramite la fiscalità progressiva generale. Ma – conclude l’autrice – negli ultimi venti trent’anni una serie di scelte politiche lo hanno molto indebolito e in particolare hanno aggravato le disuguaglianze sociali di salute e i divari territoriali in particolare a detrimento delle regioni del sud d’Italia quindi oggi siamo in una situazione molto complicata”.
Il dott. Salvo Latina, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Siracusa tra le varie riflessioni ha evidenziato un concetto ricorrente: << La vera grande paura che il cittadino e che molti di noi hanno e che si vada verso il sistema americano, perché appare chiaro che non siamo più in grado di sostenere questo enorme sbilanciamento verso l’adeguatezza delle prestazioni. Per parlare della mia professione, noi siamo caratterizzati da un grosso problema di mancanza di attrattività che secondo me è strettamente connesso a quello che sta avvenendo nel sistema sanitario e quindi oggi sto approfittando anche di questa serata per acquisire una consapevolezza più ampia e di cominciare ad avere un approccio che non sia più quello riattivo ma un approccio un po’ più proattivo verso quelle che sono le esigenze del sistema salute.>>
<< Quando il prof. Adorno ci ha proposto questa iniziativa, che tra l’altro, rientrava nella programmazione della nostra Consulta, abbiamo subito accettato con entusiasmo, convinte che questa nuova modalità di cultura e informazione, diversa dal rituale tradizionale, una sorta di question time con i ruoli apicali dell’ASP, avrebbe spinto verso forme più partecipative – sottolinea la dott.ssa Antonella Fucile vicepresidente della Consulta. Una full immersion che ci ha consentito di rivivere le varie tappe del SSN dal sistema frammentato del dopoguerra, in cui l’accesso ai diritti non era uguale per tutti, ai nostri giorni. In Italia gli anni’70 rappresentano un decennio cruciale in cui le lotte femministe e i movimenti delle donne si sono trasformati in riforme legislative strutturali, cambiando radicalmente il diritto di famiglia, la salute riproduttiva, la condizione lavorativa e ancora il divorzio, l’aborto, i consultori familiari, la 180. Queste riforme non furono concesse, ma conquistate attraverso un intenso attivismo che ha unito il movimento femminista e le lavoratrici. Le politiche di pari opportunità rappresentano la nostra specificità e nell’ambito della Sanità svolgiamo attività fondamentali.>> L’evento si è concluso con un dibattito aperto al pubblico, sui temi trattati.
Laura FAZZINA
Laura Fazzina
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