Sanità, Auteri: “Verificare le apparecchiature diagnostiche nei centri convenzionati siciliani”

Data 25 Giugno 2026

“I cittadini siciliani hanno diritto a ricevere diagnosi accurate e prestazioni sanitarie all’altezza degli standard tecnologici attuali. Per questo ho presentato un’interrogazione parlamentare all’Assessorato regionale della Salute per fare chiarezza sullo stato delle apparecchiature diagnostiche utilizzate nelle strutture private accreditate e convenzionate della Sicilia”. Lo dichiara il deputato regionale della DC Carlo Auteri, che interviene dopo aver raccolto alcune segnalazioni da parte di utenti del sistema sanitario.

“La scorsa settimana – racconta Auteri – sono stato contattato da una famiglia che, dopo aver effettuato un esame diagnostico in un centro privato, ha ricevuto un risultato poi completamente smentito da un secondo esame eseguito in un’altra struttura. Non entro nel merito del singolo caso, che spetta agli organi competenti valutare, ma episodi del genere impongono una riflessione più ampia sulla qualità e sull’aggiornamento delle dotazioni tecnologiche utilizzate nei centri convenzionati”.

Nell’interrogazione presentata all’Assemblea Regionale Siciliana, il parlamentare evidenzia come numerose segnalazioni provenienti da utenti e operatori del settore riferiscano della presenza, in alcune strutture private convenzionate, di apparecchiature diagnostiche particolarmente datate, in alcuni casi risalenti a oltre vent’anni fa.

“La Regione Siciliana destina – sottolinea Auteri – ogni anno importanti risorse pubbliche alle strutture convenzionate affinché garantiscano prestazioni ai cittadini. È giusto chiedere che a questi finanziamenti corrisponda un impegno concreto nell’ammodernamento tecnologico e nell’innalzamento della qualità dei servizi offerti”.

Tra i punti contenuti nell’atto ispettivo vi è la richiesta di una ricognizione regionale sullo stato delle apparecchiature in uso nelle diverse ASP siciliane, l’avvio di verifiche straordinarie sull’età e sull’efficienza dei macchinari e l’introduzione di requisiti minimi di aggiornamento tecnologico nei procedimenti di accreditamento e nei rapporti convenzionali. Particolare attenzione viene rivolta anche a un fenomeno segnalato da diversi operatori del settore: la ripetizione, presso ospedali pubblici, di esami diagnostici già effettuati in strutture convenzionate.

“Se ciò venisse confermato – spiega il deputato – ci troveremmo di fronte a un doppio danno: da un lato un aggravio di costi per il Servizio sanitario regionale, dall’altro disagi e ritardi per i pazienti. È necessario capire se esistano criticità sistemiche e intervenire per eliminarle”.

L’obiettivo dell’iniziativa, conclude Auteri, è garantire ai cittadini siciliani “un sistema diagnostico moderno, efficiente e affidabile, capace di offrire prestazioni di elevata qualità evitando sprechi di risorse pubbliche e inutili duplicazioni di esami”.

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