Articolo di Laura FAZZINA
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Dall’1 al 7 ottobre si celebra la Settimana Mondiale dell’Allattamento Materno (SAM) 2026, l’appuntamento globale coordinato dalla World Alliance for Breastfeeding Action (WABA) in collaborazione con l’OMS, e promosso in Italia dal Movimento Allattamento Materno Italiano (MAMI).
Lo slogan scelto per questa edizione, “Allattare per un inizio sostenibile della vita: rafforziamo ciò che funziona”, lancia un messaggio chiaro: per garantire la salute dei neonati e delle madri è fondamentale valorizzare e consolidare le pratiche sul territorio che hanno già dimostrato la loro efficacia, così traccia le linee guida l’Ordine della Professione di Ostetrica della Provincia di Siracusa. In questo scenario, la figura professionale dell’ostetrica si conferma il punto di riferimento centrale e insostituibile.
Le ostetriche e gli ostetrici sono i professionisti in prima linea nel veicolare messaggi cruciali legati alla sostenibilità ambientale, economica e sociale del latte materno. Il lavoro sul campo inizia ben prima del parto, in particolare durante i corsi di Accompagnamento alla Nascita. È in questa fase che una corretta informazione scientifica e continua permette alla coppia di affrontare l’allattamento con serenità e consapevolezza.
La campagna 2026 spinge con forza verso l’inclusione dei partner nel percorso. Benché l’allattamento sia un legame biologico tra madre e neonato, il ruolo del papà è determinante. Un padre informato e partecipe, con un’attitudine positiva, rappresenta il miglior sostegno pratico ed emotivo per la donna sia prima della nascita sia nelle delicate fasi del post-parto.
Il momento cruciale resta comunque quello dei primi istanti di vita. Nella prima mezz’ora dopo il parto, il contatto pelle a pelle e la prima poppata al seno creano una connessione profonda tra madre e figlio trasmettendo oltre l’affetto, le proteine e gli anticorpi essenziali per lo sviluppo biologico del bambino, l’ostetrica supporta la madre nel processo di allattamento.
«L’allattamento è un investimento di salute per il bambino, la mamma e per l’intera comunità – sottolinea la dottoressa Maria Pullara, presidente del Consiglio direttivo OPO Siracusa. Il latte materno è l’alimento più adatto per il neonato, poiché contiene tutti i nutrienti necessari alla crescita. L’OMS e l’Unicef raccomandano di allattare in modo esclusivo per i primi 6 mesi di vita e di proseguire, affiancando i cibi solidi, fino ai 2 anni e oltre».
Per tradurre questi obiettivi in azioni concrete sul territorio siracusano, la SAM 2026 punta a unire tutti gli attori della sanità locale per consolidare la “catena calda” del supporto. A breve, l’Ordine delle Ostetriche di Siracusa, in stretta sinergia con il Comitato Provinciale UNICEF di Siracusa, comunicherà la data di una giornata speciale aperta alla cittadinanza dal tema “Insieme per l’allattamento, Nutrire con altri cibi mentre l’allattamento prosegue”.








