Siracusa si prepara a vivere la Festa del Patrocinio di Santa Lucia, conosciuta come “Santa Lucia delle Quaglie”, in programma nel 2026. L’evento assume un significato particolare perché ricorre il 380° anniversario del miracolo del 1646, tradizione che racconta la fine della carestia grazie all’intercessione della Patrona della città.
Le Celebrazioni sono iniziate già a fine aprile presso la Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, con momenti di preparazione spirituale e liturgica, ma il cuore della festa si aprirà ufficialmente sabato 2 Maggio. In quella giornata, alle ore 8:00 in Cattedrale, si svolgerà la suggestiva cerimonia della consegna delle chiavi e apertura della nicchia che custodisce il Simulacro di Santa Lucia. Alle 12 la statua argentea sarà traslata all’altare maggiore, dando inizio all’abbraccio dei fedeli.
Il momento più atteso sarà domenica 3 Maggio, giorno centrale della festa. Dopo la solenne concelebrazione delle ore 10 presieduta da S.E. Mons. Salvatore Rumeo, alle 12 si terrà la processione in Piazza Duomo. L’uscita del Simulacro e delle Reliquie sarà accompagnata dal tradizionale lancio dei colombi viaggiatori, gesto simbolico legato al miracolo del 1646. La processione proseguirà poi verso la chiesa di Santa Lucia alla Badia, dove la statua rimarrà nei giorni successivi.
Dal 4 al 9 Maggio si svolgerà l’Ottavario, con messe quotidiane animate dalle parrocchie e dai movimenti della diocesi. Tra gli appuntamenti principali spiccano l’8 maggio, con la commemorazione liturgica del Patrocinio e il momento musicale “Per Santa Lucia” a cura del liceo “Tommaso Gargallo”, e il 9 Maggio, con l’itinerario guidato “Sulle orme di Santa Lucia” tra le vie di Ortigia e la veglia per la pace dedicata ai giovani.
La festa si concluderà domenica 10 Maggio, con la solenne messa delle 11.30 e la processione serale del Simulacro per le vie di Ortigia, che attraverserà Piazza Duomo, Fonte Aretusa, Lungomare, Via Roma e Via Maestranza. Al termine, il rientro in Cattedrale e la ricollocazione nella nicchia segneranno la chiusura ufficiale delle celebrazioni del 2026.
Ancora una volta, la festa di Santa Lucia conferma il profondo legame tra la città e la sua Patrona, unendo fede, memoria storica e partecipazione popolare in uno degli eventi più sentiti dell’identità siracusana.
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