SIRACUSA | “Un mago di troppo”: il cinema accende i riflettori sulle fragilità umane. Di Tommaso, Martano e Leonetti: «Nessuno deve essere lasciato solo»

Data 30 Ottobre 2026

Una serata ricca di emozioni, cultura e spunti di riflessione ha fatto da cornice alla presentazione del mediometraggio “Un mago di troppo” oggi, venerdì 30 ottobre 2026 alle ore 18:00, nel Salone Conferenze CGIL di Viale Santa Panagia 205-207 a Siracusa.

L’evento, organizzato dal Circolo “Aretusa” Siracusa – Auser, presieduto da Dina Lauretta, ha visto protagonista l’opera dal forte valore sociale “Un mago di troppo”, un film di Emanuele Leonetti – Rita Ricciardi, incentrato su un tema di drammatica attualità: le fragilità emotive e il fenomeno delle truffe ai danni dei più deboli.

A guidare il dibattito la presentatrice e giornalista Anna Martano, che ha colloquiato con i protagonisti dell’opera: il regista Emanuele Leonetti, l’autore Bruno Rubino, il giornalista Angelo Di Tommaso, Direttore del nostro Quotidiano Siracusa News 24, l’attrice Carmelinda Gentile e gli attori Emilio Tafuri e Lorenzo Falletti.

Nel corso del suo intervento, Angelo Di Tommaso ha condiviso con il pubblico una profonda analisi sul legame tra cinema e informazione: due linguaggi differenti al servizio della stessa verità. Se la pellicola narra la realtà attraverso le immagini, il giornalismo la fissa con la forza della scrittura, dove ogni singola parola lascia un segno indelebile nel lettore.

Da qui l’invito del Direttore a fare rete, esortando i cittadini a raccontare le cose belle della nostra terra e a riscoprire i personaggi del passato e del presente che hanno lasciato un’impronta nella storia locale.

“Quando al circo o al cinema un mago fa sparire le cose, tutti sorridono ed esultano; ma quando nella vita reale vengono a mancare gli affetti familiari o i beni accumulati in una vita, cala il silenzio e nessuno parla di chi si ritrova improvvisamente nella paura e nella solitudine.”
Un richiamo forte e necessario a usare la cultura e l’informazione per restare vicini a chi soffre e non lasciare indietro nessuno. Un passaggio che ha raccolto l’applauso convinto del pubblico presente in sala.

“Un mago di troppo” non è solo un film. È uno specchio. Ci ricorda la moderatrice Anna Martano che “dietro ogni truffa c’è una solitudine, dietro ogni inganno c’è una fragilità che chiede ascolto. E il compito di chi fa cinema, di chi fa informazione e di chi fa parte di una comunità come quella del Circolo Aretusa, è proprio questo: non spegnere le luci quando finisce lo spettacolo”.

Ha preso parte un pubblico attento, sensibile e partecipativo.
“Come regista – ha detto Leonetti a Siracusa Next24 – credo che il cinema non debba limitarsi a emozionare, ma debba anche far riflettere, scuotere le coscienze e contribuire a costruire una comunità più attenta e solidale. Se questo mediometraggjo riuscirà anche solo a spingere qualcuno a fermarsi, ad ascoltare e a tendere una mano a chi è in difficoltà, allora avrà raggiunto il suo obiettivo più importante. Perché nessuno dovrebbe sentirsi solo, soprattutto quando la magia finisce e comincia la realtà”.
Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

Foto reperita dal web;

Articoli collegati