Intervengo sulla necessità di garantire sempre l’effettività dei diritti delle persone di minore età, su cui peraltro si è espressa di recente anche la Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni.
Serve in proposito ricordare il principio del superiore interesse del minore, sancito dalla Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989 e resa esecutiva dalla legge 27 maggio 1991, n. 176, dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950 e resa esecutiva dalla legge 4 agosto 1955, n. 848, dalla Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli, fatta a Strasburgo il 25 gennaio 1996 e resa esecutiva dalla legge 20 marzo 2003, n. 77, nonché dal diritto dell’Unione europea e dalle norme costituzionali (basti pensare all’art. 3) e legislative nazionali vigenti.
A tale principio si affianca il diritto di ogni bambino a essere ascoltato in tutte le questioni che lo riguardano, previsto dall’articolo 12 della Convenzione di New York e ripreso dalla Convenzione di Strasburgo. Tali principi non rappresentano semplici auspici o enunciazioni programmatiche, ma obblighi giuridici vincolanti per tutte le istituzioni pubbliche, anche a livello locale.
E’ importante non tanto ricercare un punto di equilibrio tra interessi contrapposti degli adulti, bensì, in ogni sede, perseguire il superiore interesse del minore come criterio prevalente di ogni decisione. E’ quindi sempre necessario, anche nella nostra realtà, evitare effetti pregiudizievoli per i minori, incidendo sulla loro stabilità psicologica ed emotiva e sul loro percorso di crescita ed è pertanto indispensabile che il bambino non venga dimenticato e la sua voce sia ascoltata.
E’ sulla “capacità complessiva delle istituzioni della Repubblica di garantire il superiore interesse del minore in ogni decisione che si misura la concreta capacità delle istituzioni della Repubblica di garantire l’effettività dei diritti delle persone di minore età”.
Salvo SORBELLO – Presidente Provinciale Forum Associazioni Familiari Siracusa
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