Siracusa – IREM Spa mercoledì 21 ottobre ha compiuto un nuovo passo nel proprio percorso di crescita responsabile con l’approvazione del primo Bilancio di Sostenibilità, documento che raccoglie e presenta l’impegno dell’azienda sui temi ambientali, sociali e di governance (ESG).
Una scelta volontaria e consapevole, con la quale IREM intende rafforzare il dialogo con i propri stakeholder, rendere più trasparente il proprio operato e consolidare un modello di sviluppo capace di coniugare competitività, innovazione e responsabilità. La sostenibilità rappresenta infatti un obiettivo sempre più strategico per le imprese, chiamate a creare valore nel lungo periodo andando oltre il solo risultato economico.
“Con l’approvazione del nostro primo Bilancio di Sostenibilità abbiamo scelto di dare una rappresentazione più chiara del percorso intrapreso e dei principi che orientano il nostro modo di fare impresa – dichiara Giovanni Musso, Amministratore Delegato di IREM –. Anche se non siamo obbligati a farlo, abbiamo ritenuto importante compiere questo passo perché crediamo che la responsabilità di un’azienda si misuri non soltanto attraverso i risultati economici, ma anche attraverso l’attenzione alle persone, all’ambiente e alle comunità in cui opera”.
Il Bilancio individua nella valorizzazione del capitale umano uno degli assi portanti della strategia aziendale. In questo ambito si inserisce l’Academy permanente IREM, attraverso la quale l’azienda realizza percorsi formativi rivolti ai giovani e sviluppa competenze coerenti con le esigenze del settore industriale si tradizionale, sia green. L’obiettivo è favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, creare opportunità concrete di inserimento professionale e contribuire al ricambio generazionale, garantendo continuità alle competenze necessarie per affrontare le sfide dei mercati internazionali.
Accanto alla formazione, l’impegno sociale comprende iniziative dedicate al benessere dei dipendenti, alla prevenzione sanitaria e al sostegno delle attività culturali. Un approccio che riconosce alle persone un ruolo centrale nella solidità e nella competitività dell’impresa e che si collega alla volontà di costruire un ambiente di lavoro inclusivo, attento alla sicurezza e alla crescita professionale.
Sul fronte ambientale, invece, l’impegno di IREM si lega anche alle attività industriali connesse alla transizione energetica. L’azienda già da alcuni anni è coinvolta nella realizzazione di impianti e progetti nei mercati europei relativi, tra gli altri, all’acciaio verde, al recupero della CO₂ e alla produzione di idrogeno. Un’esperienza che accompagna il percorso di integrazione della sostenibilità nelle strategie e nelle attività operative.
La rendicontazione riguarda inoltre i principi di etica, integrità, trasparenza e responsabilità che orientano la governance aziendale e le relazioni con dipendenti, clienti, fornitori, partner e istituzioni. Il confronto con gli stakeholder e l’ascolto delle loro aspettative sono considerati elementi importanti per individuare nuove opportunità di miglioramento e affrontare le trasformazioni del contesto economico, sociale e ambientale.
“Il Bilancio di Sostenibilità è un traguardo importante, ma soprattutto l’inizio di un percorso di miglioramento continuo – conclude Musso –. Vogliamo che la sostenibilità sia parte integrante delle nostre decisioni, non un principio dichiarato soltanto sulla carta. L’obiettivo è continuare a crescere in modo responsabile, valorizzando le competenze, rafforzando la cultura della sicurezza, riducendo gli impatti ambientali e contribuendo allo sviluppo delle comunità nelle quali operiamo”.
Con questo primo Bilancio di Sostenibilità, IREM formalizza quindi un percorso che mette in relazione crescita industriale, attenzione alle persone e responsabilità verso il territorio e gli stakeholders, confermando la volontà di affrontare le sfide future da protagonista e con una visione orientata al lungo periodo.
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