di Claudia GIBILISCO
Ci sono momenti che non hanno bisogno di molte parole. Basta un gesto, uno sguardo, un’emozione condivisa.
È stato così sabato 15 agosto, nella Parrocchia Maria SS. Addolorata di Grottasanta, quando, all’inizio della celebrazione eucaristica, è stato svelato il nuovo quadro dedicato alla Madonna Assunta in Cielo, opera e dono del parrocchiano Salvo Bosco.
Il velo è caduto e, davanti agli occhi della comunità, è apparsa Maria nella sua gloria. Un momento semplice, ma particolarmente intenso, accolto con attenzione e commozione dai presenti.
Da oggi quell’immagine non appartiene più soltanto al suo autore: entra nella vita della comunità, nei suoi momenti di preghiera, nelle celebrazioni, nei silenzi di chi varcherà quella porta. È un dono che continuerà a parlare anche quando la serata della svelata sarà ormai un ricordo.
La scelta di collocare l’Assunta proprio sopra il portone d’ingresso assume un significato suggestivo: Maria sarà lì, sulla soglia, ad accogliere chi entra e ad accompagnare chi esce, come una presenza discreta che invita a non perdere mai di vista la direzione del proprio cammino.
E accanto alla titolare della chiesa, la Madonna Addolorata, l’Assunta diventa quasi il compimento di un’unica storia: quella di una Madre che conosce il dolore, ma che ora ci mostra la luce verso la quale siamo tutti chiamati.
Un grazie particolare va a Salvo Bosco, per aver scelto di trasformare la propria arte in un dono alla comunità.
Sabato sera non è stato semplicemente svelato un quadro.
È stato consegnato alla comunità un nuovo segno da custodire, contemplare e tramandare.
E forse, ogni volta che qualcuno alzerà gli occhi verso quella tela, quel gesto compiuto durante la svelata continuerà a ripetersi nel cuore: guardare Maria per ricordarci che, anche dopo le lacrime, esiste sempre una luce verso cui camminare.
Foto reperita dal web








