Articolo e foto di Laura FAZZINA
Le socie dell’associazione Obiettivo Famiglia/Federcasalinghe, guidata da Marinella Tramontana, hanno visitato il Castello del Solacium: un’escursione culturale nella suggestiva Tenuta Pupillo nel Feudo della Targia, un viaggio nel tempo tra storia e natura alle porte di Siracusa.
Ad accogliere con calore il gruppo è stata la dott.ssa Carmela Pupillo, imprenditrice e manager vinicola, oltre che custode culturale e storica della tenuta di famiglia. Sotto la sua guida, la visita è iniziata nell’incantevole giardino storico ed esotico tra i viali profumati dove il vero protagonista del parco è stato il maestoso Ficus camminante (Ficus macrophylla) un albero ultracentenario, un gigante verde considerato tra i più grandi d’Europa, che ha incantato le presenti con le sue monumentali radici aeree, capaci di creare un’atmosfera quasi fiabesca.

Il gruppo si è poi spostato nel cuore produttivo e storico della struttura, ammirando l’antico palmento. Questo spazio di archeologia industriale agricola, un tempo dedicato alla pigiatura dell’uva e alla fermentazione, testimonia la vocazione vitivinicola secolare del feudo. Proprio qui è stata ripercorsa l’affascinante storia della famiglia Pupillo, che acquistò il feudo tra il 1908 e il 1909 grazie all’avvocato Antonino Pupillo. Dalla successiva parentesi industriale degli anni ‘40, la famiglia è tornata alla terra negli anni ‘80 con la rivoluzione di Nino Pupillo, pioniere del biologico capace di salvare dall’estinzione il millenario Moscato di Siracusa. Un’eredità oggi portata avanti con passione dalla quarta generazione, rappresentata da Carmela e Sebastiano Pupillo.
A impreziosire l’incontro è stata la storia del prezioso archivio privato della dimora, parte del prestigioso circuito ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane). I documenti custoditi, che racchiudono secoli di gestione delle terre e la memoria collettiva della Targia, sono oggi valorizzati grazie alla cura scientifica del Prof. Salvo Adorno, docente ordinario di Storia Contemporanea presso l’Università di Catania ed esperto del territorio.
Durante la visita è stato illustrato l’enorme lavoro di riordino e digitalizzazione in corso dietro le quinte, affidato al dottorando Lorenzo Galvagno, che si sta occupando con dedizione della meticolosa catalogazione del materiale d’archivio. Un progetto fondamentale che permette di mantenere vivo questo patrimonio, periodicamente svelato al pubblico in occasioni nazionali come “Carte in Dimora”.
“Per noi è stata una giornata densa di emozioni e di orgoglio territoriale – ha sottolineato la presidente Tramontana – nel riscoprire un pezzo fondamentale della storia siracusana, dove le pietre medievali e la natura si fondono in un racconto senza tempo. Una mattinata all’insegna della cultura, della memoria storica e delle bellezze naturali del territorio.”








