Articolo e foto di Claudia GIBILISCO
Diciotto anni sono un tempo lungo. Sono abbastanza per entrare nella storia di una comunità, per accompagnarne i cambiamenti, condividere gioie e fatiche, celebrare momenti importanti e diventare, poco alla volta, una presenza familiare.
È per questo che a Grottasanta la partenza di fra Giancarlo non sarà un semplice trasferimento. Sarà un momento che coinvolgerà profondamente la comunità parrocchiale e la Fraternità dei Servi di Maria, che si prepara a salutarlo con una celebrazione solenne, prevista molto probabilmente per mercoledì 30 settembre.
Sarà una Messa di ringraziamento, ma inevitabilmente anche un momento carico di emozione. Perché dopo diciotto anni di servizio nella parrocchia di Maria SS. Addolorata, fra Giancarlo è diventato parte della vita quotidiana di tante persone. La sua presenza, discreta e rassicurante, è entrata nelle abitudini della comunità fino a diventare quasi una certezza.
Per molti è stato il sacerdote al quale rivolgersi per una confessione, per una parola, per un consiglio o semplicemente per trovare un momento di ascolto. Una presenza che non aveva bisogno di grandi gesti per farsi sentire: bastavano la disponibilità, il sorriso, la capacità di accogliere e quelle parole semplici che tante volte hanno saputo restituire serenità a chi arrivava in chiesa con una preoccupazione.
Fra Giancarlo ha accompagnato generazioni di fedeli attraverso le celebrazioni, la preghiera e la vita ordinaria della parrocchia. Le Messe del mattino, il Rosario recitato insieme, la disponibilità al sacramento della Riconciliazione sono diventati, nel corso degli anni, parte di una quotidianità che oggi, pensando alla sua partenza, assume un valore ancora più grande.
La sua presenza è stata per molti un punto di riferimento, una presenza rassicurante, capace di ricordare, anche attraverso poche parole, che nelle difficoltà non bisogna perdere la pace. Un insegnamento semplice, ma che ha lasciato una traccia profonda in quanti lo hanno incontrato.
E proprio per questo la sua partenza lascia un vuoto. Un vuoto che non riguarda soltanto il sacerdote, ma una persona che in diciotto anni ha condiviso una parte significativa della storia di questa comunità.
Ma ogni cambiamento porta con sé anche l’inizio di una nuova fase.
La Fraternità dei Servi di Maria continuerà il suo cammino con i frati che rimangono a Grottasanta. Accanto a fra Felice, da tanti anni parroco e presenza preziosa nella vita della comunità, c’è oggi fra Bonifacio, da poco arrivato e già chiamato a ricoprire il ruolo di Priore della Fraternità. Una presenza nuova che la comunità sta imparando a conoscere e che promette di essere un valido punto di riferimento e un prezioso aiuto per la vita della Fraternità.
È inoltre previsto l’arrivo di un terzo frate, elemento che contribuirà a dare continuità alla presenza dei Servi di Maria nella parrocchia e ad accompagnare il nuovo cammino che si apre.
Non sarà dunque una comunità che si ferma davanti a un cambiamento, ma una comunità chiamata a continuare il proprio percorso, custodendo ciò che ha ricevuto e aprendosi con fiducia a ciò che verrà.
La partenza di fra Giancarlo, però, non cancellerà diciotto anni di storia. Rimarranno i ricordi delle celebrazioni, delle confessioni, delle Messe mattutine, dei Rosari, delle conversazioni e di tutte quelle piccole occasioni nelle quali un sacerdote, semplicemente con la sua presenza, riesce a diventare parte della vita delle persone.
Per questo la Messa di saluto non sarà soltanto un momento di commiato. Sarà soprattutto un grazie.
Un grazie che la comunità di Grottasanta vuole rivolgere a fra Giancarlo per il servizio donato in questi diciotto anni, per la sua disponibilità, per la sua discrezione e per quella presenza che, proprio perché quotidiana e familiare, forse abbiamo imparato ad apprezzare pienamente soltanto adesso che viene a mancare.
Ci sarà inevitabilmente un po’ di tristezza, perché salutare una persona che ha camminato così a lungo accanto alla comunità non è mai semplice. Ma insieme alla tristezza ci sarà anche la gratitudine per tutto ciò che è stato e la fiducia nel nuovo cammino che attende fra Giancarlo a Firenze.
E mentre Grottasanta si prepara a salutarlo, una cosa è certa: dopo diciotto anni, fra Giancarlo non sarà semplicemente un frate che ha lasciato una parrocchia. Sarà una parte della storia della nostra comunità che continuerà a vivere nei ricordi, nelle preghiere e nel cuore di quanti hanno avuto la grazia di incontrarlo.
La celebrazione del 30 settembre sarà dunque il momento nel quale tutta la comunità potrà stringersi attorno a lui per dirgli, attraverso la preghiera e la presenza, ciò che forse le parole da sole non riescono a dire: grazie, fra Giancarlo, per questi diciotto anni insieme.








