“Le risorse sono state stanziate. Ora il CAS deve dare risposte: quando partono i lavori sul viadotto Cassibile? Quali ostacoli restano e cosa si sta facendo per superarli? È inaccettabile che a un’emergenza che pesa ogni giorno sui cittadini si risponda ancora con tempi lunghi e previsioni ipotetiche. Lo dichiara Luca Cannata, deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, che incalza il Consorzio per le Autostrade Siciliane sugli interventi lungo l’autostrada A18 Siracusa-Gela.
“Quando è stato necessario reperire il finanziamento, mi sono attivato direttamente con i vertici della Regione, contribuendo a ottenere nella Finanziaria regionale lo stanziamento di 5,5 milioni di euro per la riqualificazione e la riparazione urgente del viadotto. Abbiamo chiesto e ottenuto una risposta urgente. Adesso pretendiamo la stessa determinazione dal CAS: quelle risorse devono tradursi in lavori, sicurezza e ripristino della viabilità – sottolinea. Dal gennaio 2025 il territorio fa i conti con questa emergenza. Pendolari, lavoratori, autotrasportatori e imprese sopportano disagi e limitazioni. Il loro tempo ha un valore e ogni ulteriore attesa ha un costo. Questa situazione non può diventare la normalità. Il Consorzio aveva prospettato l’avvio della gara entro luglio e l’affidamento entro novembre. A che punto siamo? Quali scadenze sono state rispettate? Quando sarà consegnato il cantiere? Il CAS risponda pubblicamente e chiarisca quali azioni concrete intende adottare per accelerare. Anche gli adempimenti tecnici e gli accertamenti necessari devono essere portati avanti con la massima tempestività. Chi gestisce un’infrastruttura strategica ha il dovere di affrontare le difficoltà, risolverle e rendere conto dei tempi. Non possiamo continuare a rincorrere scadenze che si spostano mentre i cittadini restano in coda”.
Cannata chiede ai vertici del Cas un calendario preciso, aggiornato e verificabile, con le date di avvio dei lavori e di ripristino della circolazione. “Occorre ridurre ogni attesa evitabile e valutare tutte le soluzioni tecniche che consentano di anticipare il superamento delle limitazioni, nel pieno rispetto della sicurezza – conclude – Il finanziamento è stato ottenuto per risolvere un problema urgente. Ora il CAS faccia la propria parte, acceleri e dia risultati. La pazienza dei cittadini non può essere il metodo con cui si gestiscono le emergenze”.
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