E’ stato un evento di grande portata quello che si è tenuto nella mattinata di giorno 10 Aprile 2026, alle ore 9:30, a Floridia, presso la Sala Ibis del IV I. C. “S. Quasimodo”, che ha visto il coinvolgimento di alcune scolaresche, accompagnate dai loro docenti, per trattare il tema del contrasto all’antiziganismo, la lotta alle discriminazioni razziali ed alle varie forme di pregiudizio, al fine di favorire l’inclusione e la piena integrazione delle minoranze.
Moderata dalla giornalista e socia dell’Associazione Work in Progress, dott.ssa Maria Luisa Vanacore, si è tenuta una mattinata di studio e di sensibilizzazione sui temi dell’accettazione delle differenze e della valorizzazione delle culture altre, quali quelle straniere, che possiamo ritrovare nei nostri territori, e quelle delle comunità Rom, Sinti e Caminanti.
L’Associazione Work in Progress (WIP), in collaborazione con il Comune di Floridia e con l’interazione del IV I. C. “S. Quasimodo” e del Liceo Scientifico “L. Da Vinci”, ha dato vita all’evento “Vivere il Mondo”, un’iniziativa di rilievo nazionale interamente finanziata dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – Presidenza del Consiglio dei Ministri), inserito nell’importante manifestazione nazionale “Terza Settimana per la promozione della cultura Romanì”, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sul contrasto all’antiziganismo e promuovere il valore dell’accoglienza, riconoscendo nell’altro un valore aggiunto che può arricchirci con la sua cultura, il suo idioma, le sue tradizioni, le sue usanze, la sua storia.
Il Programma della mattinata del 10 Aprile ha previsto: “Voci e Testimonianze per l’Inclusione” per approfondire tematiche sociali, legali e culturali attraverso un fitto programma di interventi. Ha aperto i saluti istituzionali: Marieve Paparella, assessore alle politiche sociali, complimentandosi per la scelta del tema dell’inclusione che l’Amministrazione sta curando con iniziative mirate; Serena Spada, assessore alla Pubblica Istruzione, che si è detta vicina a tali tematiche, in quanto il valore dell’inclusione è imprescindibile per chi fa cultura. Ha aperto i lavori la dott.ssa Cristina Sanzaro, psicologa, presidente del Centro Antiviolenza di Floridia e dell’Associazione Work in Progress con il tema “Vivere il Mondo: Una casa senza muri per la psiche e la società”.
“Il progetto ‘Vivere il Mondo 2026’, sostenuto dall’UNAR, nasce da una visione: la scuola deve essere un Kher, una parola Romans che significa casa, ma una casa senza muri – ha spiegato la Sanzaro. In questi mesi abbiamo lavorato per trasformare Floridia in un laboratorio di civiltà, considerando il pregiudizio una ferita psichica che colpisce chi lo riceve ma anche chi lo opera, limitando la nostra capacità di vedere l’altro. Abbiamo lavorato con il IV I.C. “S. Quasimodo” e il Liceo Scientifico “L. Da Vinci” per seminare rispetto e curiosità. Oggi non presentiamo solo un libro, ma un patto di cittadinanza che mette al centro la dignità umana contro ogni forma di antiziganismo”.
Il “Ruolo Educativo” dell’evento, invece, è stato portato avanti attraverso la presentazione del progetto a cura dei dirigenti scolastici che vi sono stati coinvolti con le loro classi: prof. Salvatore Cantone (IV I.C. “S. Quasimodo”), la scuola con cui è avvenuta la collaborazione e con cui sono stati già realizzati altri progetti, “il quale si è detto entusiasta per aver potuto condividere un progetto così importante, per l’impegno profuso dai docenti e dai ragazzi nella realizzazione delle attività i cui esiti faranno parte di quel carnet di apprendimenti e di idee che costituiranno una guida didattica che è in lavorazione”.
Cantone non ha mancato nel suo intervento di citare “il Porrajmos, l’olocausto dimenticato che investì le comunità Rom e Sinti durante il periodo nazifascista, in cui migliaia di innocenti persero la vita”; la prof.ssa Rita Spada (Liceo Scientifico “L. da Vinci”), scuola coinvolta nell’iniziativa, si è espressa favorevolmente in merito al progetto che “la scuola ha sposato per la qualità delle sue finalità e perché bisogna partire dal basso, proprio con i più giovani, per sollecitare le coscienze su temi tanto importanti e perché le discriminazioni rimangano solo un triste ricordo”. In seguito, hanno relazionato gli “Esperti del Settore Tecnico e Legale”: dott.ssa Pinella Miano (pres. Fondazione Assistenti Sociali Regione Sicilia)
“L’Unione fa la forza: metodologie di inclusione attiva”; dott.ssa Corradina Sapia (assistente sociale Comune di Noto), “Il cammino e la sosta: l’esperienza con i Caminanti di Noto”, che ha mostrato ai ragazzi un filmato, realizzato nel 2013, risultato di un lungo studio in cui vengono tratteggiati storia, linguaggio, usi e costumi della Comunità di Caminanti che, da decenni, risiede a Noto, suscitando il vivo interesse degli studenti presenti per il carattere realistico e dettagliato della loro vita, espressa nei fotogrammi di repertorio; dott.ssa Floriana Sanzaro (Mediatrice culturale – C.A.V. “Pink House”), “Le parole che creano ponti: la lingua come strumento di pace”; dott.ssa Maria Luisa Vanacore (Giornalista e socia dell’Associazione Work in Progress), “Un Manifesto per la Nuova Generazione: struttura e segreti del volume”; avv.ta Rosalia Gionfriddo (legale dello Sportello di Canicattini Bagni), “La Legalità del Rispetto: le leggi contro la discriminazione”.
L’Associazione non è nuova a questi significativi temi, aveva infatti già aderito, dal 3 al 10 Aprile 2024, alla “Prima Settimana per la Promozione della Cultura Romanì e per il Contrasto all’Antiziganismo” con il progetto “Ti ascolto e Ti fotografo”, sempre finanziato dell’UNAR attraverso una mostra fotografica e l’elaborazione di un testo sulla storia della comunità Caminanti.
Maria Luisa VANACORE
Foto reperita dal web








