Ieri, 25 Maggio, Pietrelcina e tutte le comunità dei Frati Minori Cappuccini si sono raccolte in un’unica memoria: la nascita di San Pio da Pietrelcina, avvenuta il 25 Maggio 1887. Un anniversario che non è semplice ricorrenza, ma ritorno alle origini di un uomo che, con la sua vita, ha segnato la storia spirituale del Novecento.
A Pietrelcina, il paese che lo vide crescere tra povertà, fede e semplicità, la giornata è stata segnata da celebrazioni, pellegrinaggi e momenti di preghiera. I frati Cappuccini, custodi della sua eredità, hanno ricordato non solo il bambino Francesco Forgione, ma il santo che avrebbe portato nel corpo i segni della Passione e nel cuore un amore sconfinato per i peccatori, i malati, gli ultimi.
Nelle fraternità cappuccine di tutto il mondo, la memoria della nascita di Padre Pio è diventata occasione per rinnovare il carisma francescano della misericordia, dell’ascolto e della vicinanza alle sofferenze dell’umanità. Molti fedeli hanno partecipato alle liturgie, affidando al santo le proprie famiglie, le proprie ferite, le proprie speranze.
San Pio continua a ripetere ancora oggi, attraverso la sua vita: “Pregate, sperate e non vi scoraggiate.” Un invito che, anno dopo anno, non smette di toccare il cuore del mondo.
Salvatore BISICCHIA
Immagine reperita sul web;








