Nel fervore spirituale che animò l’Umbria e il Regno di Napoli nel XV secolo, Bernardino si distinse per una vita interamente consacrata alla povertà e all’umiltà francescana. Le fonti dell’Ordine lo ricordano come religioso raccolto, dedito alla preghiera e alla vita conventuale, stimato unanimemente dai suoi contemporanei.
Morì a Pozzuoli nel 1450, ma la sua memoria non si spense: le sue spoglie furono trasferite nel convento napoletano della Santissima Trinità, dove il suo culto si consolidò. Il Martirologio Francescano ne custodisce ancora oggi la memoria, fissata al 29 luglio.
Salvatore BISICCHIA
Foto generata da AI;
Foto reperita dal web








