Il 23 Aprile 2026 si è celebrata la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, una ricorrenza internazionale dedicata alla promozione della lettura, alla valorizzazione degli autori e alla tutela del diritto d’autore.
La giornata ha coinvolto scuole, biblioteche, librerie e istituzioni culturali in tutto il mondo, con incontri con autori, letture pubbliche, eventi nelle piazze e attività rivolte soprattutto ai più giovani. L’obiettivo resta quello di mantenere vivo il legame tra le persone e il libro, in un’epoca dominata dalla comunicazione digitale.
Nel 2026 i dati sulla lettura hanno restituito un quadro in evoluzione. A livello globale, circa il 57% degli adulti ha dichiarato di aver letto almeno un libro nell’ultimo anno, mentre in Europa la percentuale sale al 72%, grazie anche alla diffusione di ebook e audiolibri. Tra i giovani under 30, oltre il 40% utilizza formati digitali o audio come principale modalità di lettura.
Il settore editoriale continua a cambiare rapidamente: gli ebook rappresentano circa il 35% del mercato globale, mentre gli audiolibri registrano una crescita costante, con un incremento annuo vicino al 20%. Le biblioteche pubbliche, sempre più digitalizzate, hanno segnato un aumento medio del 18% degli accessi online, confermando il ruolo centrale dei servizi culturali anche in formato virtuale.
Nonostante questa trasformazione, il libro cartaceo mantiene una forte presenza: oltre il 60% dei lettori abituali continua a preferirlo, soprattutto per narrativa e saggistica, considerandolo un’esperienza più immersiva e personale.
La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore del 23 Aprile 2026 ha, così, ribadito un messaggio chiaro: la lettura resta un pilastro fondamentale della crescita culturale, indipendentemente dal formato.
In un mondo sempre più digitale, il libro continua a rappresentare uno spazio di riflessione e conoscenza, capace di unire generazioni diverse e di mantenere viva la forza delle storie e delle idee.
Foto reperita dal web








