Angelo Roncalli entrò nel Terz’Ordine Francescano all’età di quattordici anni. Più tardi, nel 1959, durante una visita al romitorio di Bellagra, confidò che da adolescente aveva persino pensato di farsi frate. Pur non avendo intrapreso quella strada, fu definito da Luigi Santucci “il più grande francescano del ventesimo secolo” per la sua capacità di incarnare nella vita il messaggio di San Francesco.
La Famiglia Francescana riconosce come uno dei suoi figli eminenti in quanto appartenente al Terz’Ordine Francescano.
Quando, nel 1959, Papa Giovanni ricevette i Frati Minori nella Basilica di San Giovanni in Laterano in occasione del 750° anniversario dell’approvazione della Regola (non bollata), ricordò la sua appartenenza al Terz’Ordine: “lo sono da quando, giovane quattordicenne appena, il 1° marzo 1896, vi fui ascritto regolarmente. […] Benedico il Signore per questa grazia che mi accordò in felice sincronia con l’atto di iniziare, proprio in quello stesso anno, la vita ecclesiastica con la Sacra Tonsura”. Proprio per questa sua appartenenza la causa di Canonizzazione fu affidata alla Postulazione Generale dell’Ordine dei Frati Minori. […]
“Figlioli miei, amatevi tra voi. Cercate più quello che unisce che ciò che divide. Nell’ora dell’addio o, meglio, dell’arrivederci, richiamo a tutti ciò che più vale nella vita: Gesù Cristo benedetto, il Suo Vangelo, la Sua Santa Chies, la verità e la bontà… Tutti ricordo e per tutti pregherò… Arrivederci!”.
Dal testamento di Papa Giovanni XXIII
Salvatore BISICCHIA
Foto dal Web;
“Figlioli miei, amatevi tra voi. Cercate più quello che unisce che ciò che divide. Nell’ora dell’addio o, meglio, dell’arrivederci, richiamo a tutti ciò che più vale nella vita: Gesù Cristo benedetto, il Suo Vangelo, la Sua Santa Chies, la verità e la bontà… Tutti ricordo e per tutti pregherò… Arrivederci!”
(Dal testamento di Papa Giovanni XXIII))







