Nata nel 1357 a Montegiove, nei pressi di Orvieto, Angelina si impose sin da giovane come una delle «donne di lodevole vita» che cercavano una via di consacrazione autentica, libera e profondamente evangelica. Nel 1388 fra Paoluccio Trinci, iniziatore dell’Osservanza Francescana, ottenne per lei e per altre donne un riconoscimento ufficiale dal ministro generale Enrico Alfieri da Asti: nasceva così una «comunità aperta», forma innovativa di vita religiosa che permetteva alle consacrate di pregare, servire i poveri e vivere la penitenza senza essere costrette alla clausura.
Alla morte di Paoluccio, Angelina divenne guida carismatica delle ventisei «monache povere» che si erano raccolte attorno a lei. La loro testimonianza evangelica, limpida e operosa, colpì profondamente la Chiesa del tempo: nel gennaio 1403 papa Bonifacio IX concesse loro l’autorizzazione ufficiale a vivere liberamente come comunità religiosa non claustrale, riconoscendo la validità e la fecondità del loro stile di vita.
Angelina continuò a guidare il gruppo con fermezza e dolcezza fino alla morte, avvenuta nel 1435. Riposa nella chiesa francescana di Foligno, dove la sua memoria continua a ispirare quanti cercano una fede vissuta nella libertà del Vangelo, nella fraternità e nel servizio agli ultimi.
È riconosciuta come la fondatrice del Terzo Ordine Regolare di San Francesco.
Salvatore BISICCHIA
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