iuseppe Di Mare, candidato sindaco di Augusta, delinea la rotta per il futuro della città con un programma elettorale che mette al centro il rilancio infrastrutturale e la valorizzazione della risorsa mare. L’obiettivo dichiarato è chiaro: dare continuità al percorso di crescita già avviato, trasformando Augusta in un polo strategico del Mediterraneo.
Per Di Mare, la priorità è il superamento della stagione dell’immobilismo attraverso il completamento delle opere pubbliche. Cantieri e manutenzione: Portare a termine i lavori già finanziati e garantire interventi costanti su strade e marciapiedi. Recupero del patrimonio: Ridare dignità e una funzione agli immobili comunali attualmente in stato di abbandono.
Il Porto di Augusta viene definito il “fulcro” della strategia di sviluppo. Il piano prevede una sinergia sempre più stretta con l’Autorità Portuale per potenziare la logistica e incrementare i traffici commerciali. Secondo il candidato, la posizione geografica della città deve essere sfruttata per consolidare il ruolo di Augusta nelle rotte internazionali.
La visione di Di Mare guarda con decisione verso la transizione energetica e l’economia del mare.
“Non possiamo perdere l’occasione irripetibile dell’eolico off-shore, che ci vedrà protagonisti a livello nazionale,” afferma Di Mare, sottolineando l’importanza di investire nella blue economy, nel settore della cantieristica navale e nei servizi portuali avanzati.
Per rendere il territorio appetibile ai grandi capitali, la leva fondamentale sarà la Zona Economica Speciale (ZES), unita all’istituzione di zone franche doganali. L’obiettivo finale di questa manovra economica è la creazione di nuovi posti di lavoro, offrendo prospettive concrete e “lavoro vero” ai giovani del territorio.
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