L’11 Maggio la Chiesa ricorda il sacrificio di Padre Serafino (Gjon) Koda, frate minore francescano e luminosa testimonianza di fede di fronte alla ferocia della dittatura. Nato nel 1893, dedicò la sua vita all’evangelizzazione delle impervie montagne dell’Albania del Nord, servendo infine come parroco nella storica città di Lezhë.
La sua “colpa” non fu politica, ma morale. Nel 1947, il regime comunista albanese cercò di estorcergli una falsa testimonianza per incriminare i suoi confratelli. Nonostante le pressioni e le accuse infondate di complotto, Padre Serafino scelse il silenzio e la verità, rifiutandosi categoricamente di tradire la propria missione e i propri compagni di fede.
La punizione per la sua integrità fu atroce: quindici giorni di torture ininterrotte. Il martirio culminò l’11 Maggio 1947, quando morì a causa della mutilazione della laringe inflittagli dai suoi aguzzini.
Salvatore BISICCHIA
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