Canicattini Bagni e Allerta Meteo: Ondata di calore ed elevato rischio incendi (15-19 luglio 2026)

Preallerta arancione del Dipartimento regionale di Protezione Civile in previsione dell’aumento persistente delle temperature, con significativa ondata di calore e pericolo di incendi in tutta la Sici-lia, a partire da mercoledì 15 luglio 2026 fino a domenica 19 luglio. Lo rendono noto il Sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, e l’Assessore alla Protezione Civile, Ivan Liistro, invitando i cittadini alla massima prudenza e ad attivare tutte le precauzioni di sicurezza, ad iniziare dall’evitare, se non proprio necessario, di uscire nelle ore più calde della giornata, tra le ore 11 e le 18, soprattutto le persone più fragili.

Si raccomanda di non accendere fuochi e di segnalare eventuali emergenze e incendi nel territo-rio o persone intende ad accendere fuochi chiamando il numero di emergenza ambientale 1515 o il numero unico delle emergenze 112 e il numero 1500 per le ondate di calore.

A Canicattini Bagni sempre attivi i numeri della Protezione Civile e della Polizia Municipa-le 0931945551 – 0931945131 – 3343475475 per tutte le segnalazioni o richieste d’intervento.

Si invitano, altresì, a sospendere le attività a maggior rischio all’aperto; per i soggetti fragili, nelle ore più calde, permanere in locali climatizzati e, se individuati, nei “rifugi climatici”; e mettere in sicurezza, beni, materiali, attrezzature, e mezzi nelle zone a rischio di incendio.

La prima ondata di calore, come segnala il Dipartimento regionale di Protezione Civile, prevista a partire dalla giornata di mercoledì 15 luglio, è caratterizzata dall’anticiclone sub-tropicale algerino, con temperature molto elevate e persistenti fino a domenica, iniziando dai settori occidentali (trapanese) per estendersi ai settori centro-orientali ove si manifesteranno i massimi che potranno raggiungere localmente anche 42-44 gradi.

La presenza sui terreni di grandi quantità di biomassa, eleverà la capacità di propagazione degli incendi, specie nelle aree di interfaccia.

Foto dal Web;

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