Si rinnova il prestigioso appuntamento con il ciclo di incontri curato da Margherita Rubino all’Orecchio di Dionisio, immerso nella suggestiva cornice del Parco Archeologico della Neapolis di Siracusa. Un percorso di approfondimento che accompagnerà il pubblico tra i grandi classici del teatro greco e latino, offrendo momenti di confronto con registi, interpreti e traduttori protagonisti della stagione del Teatro Greco.
Nel corso dei diversi appuntamenti, gli ospiti dialogheranno sulle infinite possibilità della messinscena, sui criteri di traduzione e sull’interpretazione contemporanea dei testi antichi. Dalle tragedie di Sofocle alle grandi figure femminili della classicità, dalla rilettura de “I Persiani” alla visione scenica delle “Metamorfosi” di Ovidio, fino alle riflessioni universali sul tema della guerra.
Ad aprire il calendario sarà, sabato 30 maggio alle ore 17:30, l’incontro “Il primo e l’ultimo Sofocle”, con il regista Luca Micheletti in dialogo con il traduttore Francesco Morosi.
Mercoledì 3 giugno, sempre alle 17:30, spazio alle grandi protagoniste femminili del teatro greco con “Le ‘mie’ eroine greche”, incontro in cui Amanda Sandrelli ripercorrerà le sue interpretazioni dialogando con Margherita Rubino.
Giovedì 11 giugno alle 17:30 si parlerà invece del valore attuale dei testi antichi con “Tradurre I Persiani, tremila anni dopo”, dialogo tra il traduttore Walter Lapini e Iacopo Gori.
Il 18 giugno, alle ore 17:30, sarà la volta di “Percorrere le Metamorfosi”, appuntamento dedicato all’opera di Ovidio con la traduttrice Caterina Mordeglia e il regista Giuliano Peparini.
Gli incontri all’Orecchio di Dionisio si concluderanno il 25 giugno alle ore 17 con “Vincitori e vinti: la guerra e la fragilità della vita”, appuntamento promosso da ENI in collaborazione con INDA e Parco Archeologico della Neapolis. Al dialogo prenderanno parte Anna Bonaiuto, Giuseppe Sartori, Giulio Guidorizzi, Olimpia Imperio, Lucia Nardi ed Emanuele Trevi.
Un ciclo di appuntamenti che conferma Siracusa come luogo privilegiato di incontro tra memoria del passato e linguaggi contemporanei, dove il teatro continua a interrogare il presente attraverso la forza immortale dei miti.
Immagine reperita sul web;








