Il Presidente del Consiglio comunale ha annunciato che la seduta dedicata all’emergenza idrica si svolgerà tra il 10 e il 16 agosto. La richiesta dei quattordici consiglieri comunali era stata però presentata già il 12 luglio, affinché il Consiglio comunale potesse affrontare tempestivamente una delle più gravi emergenze che la città abbia vissuto negli ultimi anni.
Riteniamo che il Regolamento comunale conduca a una diversa conclusione. Il Presidente richiama l’art. 18, secondo cui la seduta richiesta da almeno un quinto dei consiglieri deve tenersi entro venti giorni. Si tratta di un termine massimo posto a garanzia dei consiglieri richiedenti. Lo stesso Regolamento, però, all’art. 10 dispone che la richiesta di esame e dibattito generale è vincolante per il Presidente del Consiglio e deve essere inserita all’ordine del giorno della prima seduta.
Dal 12 luglio si sono già svolte sedute del Consiglio comunale ed era già convocata quella del 28 luglio.
Non esiste alcuna disposizione del Regolamento che impedisse di integrare l’ordine del giorno della prossima seduta del 28 con la discussione sull’emergenza idrica. Al contrario, questa rappresentava la prima occasione utile per consentire al Consiglio comunale di esercitare pienamente le proprie funzioni.
Per queste ragioni riteniamo che rinviare la discussione al periodo 10-16 agosto, oltre un mese dopo la richiesta dei consiglieri e dopo settimane di gravissimi disagi subiti dai cittadini, rappresenti una scelta istituzionale gravemente sbagliata.
Il Consiglio comunale avrebbe dovuto essere chiamato a discutere dell’emergenza quando l’emergenza era in corso, non a distanza di oltre un mese dalla richiesta dei consiglieri, quando l’emergenza, ci auguriamo, sarà storia.
Quando migliaia di famiglie restano senz’acqua, il Consiglio comunale non può essere relegato a un ruolo marginale. Le prerogative dei consiglieri e dell’Assemblea meritano rispetto, perché rappresentano il diritto dei cittadini ad avere un confronto pubblico e tempestivo sui problemi più gravi della città.
Fratelli d’Italia / Forza Italia / Partito democratico / Insieme / Forzisti Siracusa
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