Grande partecipazione a Ferla per la seconda edizione di HYBLON – Festival popolare di lingua siciliana, che lo scorso 18 settembre ha animato il centro del Siracusano con una giornata dedicata alla riscoperta della lingua, dei canti e dei cunti che custodiscono la memoria e l’identità della comunità. La manifestazione, ideata da Enzo Cimino e curata da Migi Press, ha riunito studiosi, docenti universitari, esperti e protagonisti della cultura locale, offrendo un’occasione di confronto sul valore del patrimonio linguistico siciliano e sull’importanza della sua trasmissione alle nuove generazioni. Al centro dell’incontro, ospitato nell’Auditorium Comunale, la presentazione del Parnaso Siracusano, raccolta di canti popolari e cunti siciliani curata da Giuseppe Italia, maestro elementare, archeologo e studioso del dialetto ferlese, scomparso oltre vent’anni fa.
La dirigente scolastica Giovanna Carnemolla ne ha ricordato il profondo legame con Ferla e l’impegno dedicato alla conservazione delle tradizioni culturali del territorio. L’etnoantropologo Luigi Lombardo ha approfondito il ruolo dei cunti nella trasmissione della memoria collettiva, sottolineando come la tradizione orale abbia consentito di tramandare racconti familiari e grandi avvenimenti della storia siciliana, tra cui il terremoto del 1693. Il docente di Glottologia e Linguistica dell’Università di Catania Salvatore Menza ha invece analizzato le peculiarità del gallo italico ferlese, evidenziandone le differenze rispetto alle altre varietà dialettali della provincia di Siracusa. Un patrimonio linguistico che testimonia la storia e le stratificazioni culturali del territorio. Spazio anche all’innovazione con l’intervento di Giuseppe Pisasale, informatico ed esperto di intelligenza artificiale, che ha illustrato le opportunità offerte dalle nuove tecnologie per raccogliere, conservare e valorizzare parole, racconti e testimonianze della comunità. La tradizione popolare è stata protagonista con il gruppo ferlese dei Canti e Cunti, che ha proposto storie cantate dedicate a Ferla e alla sua storia. La manifestazione si è conclusa in piazza Toselli con lo spettacolo del maestro Carlo Muratori, Dies Irae – La Cantata di li Rujni, un percorso musicale tra memoria e cultura siciliana.
La manifestazione, finanziata dalla Fondazione Federico II, ha visto la partecipazione del deputato regionale Giuseppe Lombardo, componente della Fondazione, e del deputato regionale Giuseppe Carta. Presenti anche antropologi del Ministero della Cultura. «Una straordinaria manifestazione di valore culturale, un momento di studio e riflessione alla ricerca di un modo per tutelare la lingua siciliana e le minoranze linguistiche presenti nel territorio, affinché questo patrimonio possa continuare a vivere», ha dichiarato il deputato regionale Giuseppe Lombardo. Soddisfazione per la partecipazione e per i contenuti della manifestazione è stata espressa dal sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, che ha annunciato l’intenzione di lavorare alla terza edizione, con l’obiettivo di trasformare HYBLON in un appuntamento stabile per la comunità. Dalla tradizione orale alla ricerca universitaria, fino all’intelligenza artificiale e alla musica d’autore, HYBLON ha unito passato e futuro, riportando al centro il valore della lingua siciliana come strumento di identità, memoria e partecipazione comunitaria.
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