Intervista a MAGA BENNY. Benedetta Bottaro, 16 anni di rigore professionale e impegno sociale nell’arte dell’incanto

Nel panorama contemporaneo dell’intrattenimento, dove il confine tra dilettantismo e professionismo appare spesso sfumato dalla rapidità dei consumi digitali, la figura di Benedetta Bottaro, in arte Maga Benny, si impone come un baluardo di serietà metodologica e di competenza tecnica. Siracusana di nascita e artista di respiro regionale, la Bottaro ha costruito in oltre 16 anni di carriera un profilo professionale solido, fondato su uno studio costante delle discipline dell’illusionismo e del mentalismo.

Lungi dall’essere una semplice esecutrice di repertorio, Maga Benny rappresenta l’evoluzione della figura magica: una professionista capace di declinare l’arte dell’inganno visivo in contesti che spaziano dai grandi teatri alle piazze, fino a prestigiose partecipazioni come i Galà dell’Illusionismo di Catania e Gela e il palco di Etna Comics alle Ciminiere.

SiracusaNext24: Benedetta Bottaro, la sua carriera supera la soglia dei quindici anni. In un mercato saturo, qual è il valore aggiunto della professionalità certificata dall’esperienza?

Maga Benny: La professionalità non è un concetto astratto, ma il risultato di un’etica del lavoro rigorosa. In 16 anni ho appreso che lo spettacolo è solo la punta dell’iceberg. Dietro ogni performance di 90 minuti c’è una preparazione tecnica, psicologica e logistica che non ammette improvvisazione. Oggi è fondamentale distinguersi da quegli operatori che, pur definendosi maghi dopo aver acquistato dei prodotti online, mancano della formazione necessaria per gestire la complessità di un palcoscenico o la psicologia di un pubblico eterogeneo. Affidarsi a un professionista significa garantire la sicurezza e la qualità di un evento, dove l’illusione è un mezzo per elevare l’esperienza dell’ospite, non un fine a sé stante.

A.D.T.: Il suo repertorio si è evoluto verso una dimensione più teatrale e istituzionale. Quali sono le sfide tecniche di questo passaggio?

Maga Benny: Il teatro impone una precisione millimetrica. In questo periodo, la mia attività si concentra maggiormente in strutture teatrali e grandi centri commerciali, contesti che richiedono una gestione spaziale e luministica complessa. Il mio obiettivo è offrire un intrattenimento trasversale: dai numeri mentali che sfidano le capacità deduttive degli adulti, coinvolgendoli attivamente, fino a performance di grande impatto visivo per i più giovani. La sfida è mantenere alta la tensione cognitiva per l’intera durata dello show, permettendo al pubblico una distrazione totale e qualitativa dalle complessità quotidiane.

A.D.T.: Tra le sue esecuzioni più celebri figura l’attraversamento di un dado di legno attraverso lame d’acciaio. Qual è la genesi tecnica di questa performance?

Maga Benny: Si tratta di un numero di “Grand Illusions” che richiede non solo abilità manuale, ma una profonda conoscenza della meccanica scenica e della gestione del climax. È uno dei miei pezzi più forti poiché sintetizza perfettamente il contrasto tra la durezza della materia e la fluidità dell’azione magica. È un momento di alta ingegneria dell’illusione che richiede una concentrazione assoluta.

A.D.T.: Un aspetto distintivo della sua figura è l’applicazione della magia in contesti di impegno civile e sociale. Qual è il valore etico di questa scelta?

Maga Benny: Ritengo che l’arte debba avere una funzione sociale. La mia esperienza negli ospedali, nei centri antiviolenza e al centro di accoglienza di Rosolini mi ha insegnato che la magia può essere uno strumento di resilienza. Ricordo con particolare emozione l’episodio di Rosolini: il ringraziamento dei bambini è stato un momento di tale umanità da superare la barriera professionale, portandomi alla commozione. La magia è anche empatia e, come spesso affermo, “è donna”, poiché richiede una sensibilità peculiare nel cogliere i bisogni dell’altro.

A.D.T.: Con il progetto “Super Abili”, lei ha trasformato l’illusionismo in un percorso didattico per ragazzi disabili. Quali risultati ha ottenuto in territori come Viagrande, Carlentini e Siracusa?

Maga Benny: Il progetto “Super Abili” è una delle mie maggiori soddisfazioni professionali. Insegnare le tecniche magiche a questi ragazzi significa fornire loro nuovi strumenti di espressione e autostima. Vederli calcare il palco come protagonisti dei propri spettacoli è la prova tangibile che la competenza tecnica può abbattere ogni barriera. Sono artisti capaci di un’efficacia scenica straordinaria, che onorano la disciplina dell’illusionismo con dedizione e talento.

A.D.T.: Per concludere, perché un organizzatore o un ente dovrebbe scegliere la professionalità di Maga Benny?

Maga Benny: Per la garanzia di uno spettacolo d’eccellenza, dove l’emozione è supportata da una struttura tecnica impeccabile. Venire ai miei spettacoli significa concedersi il lusso di tornare bambini, riscoprendo la capacità di stupirsi attraverso un rito collettivo che dura da millenni. La serietà di un percorso ultra-decennale è la promessa che ogni spettatore, dai 5 ai 99 anni, riceverà un’esperienza indimenticabile.

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