L’incontro tra fotografia e pittura in mostra all’Urban Center di Siracusa con “Dammi un domani, non mi tradire!”

Data 30 Ottobre 2026

Un dialogo tra immagini, colori, corpi e memoria, in cui la fotografia incontra la pittura per dare vita a nuove forme di espressione e indagare i confini tra realtà e rappresentazione. È questo il cuore di “Dammi un domani, non mi tradire!”, la mostra FotoPittura di Loredana Trapani e Giovanni Cilluffo, organizzata da Kalsa Compagnia e prodotta da Cantieri Associati Culturali, con il patrocinio del Comune di Siracusa.

La mostra sarà inaugurata sabato 31 ottobre 2026, alle ore 18, presso l’Urban Center, sala A, in via Ninio Bixio 1, a Siracusa. Al termine dell’inaugurazione è previsto un buffet.

L’esposizione sarà visitabile dall’1 all’8 novembre 2026, dalle ore 9.30 alle 12 e dalle 16 alle 18.30.

Il progetto nasce dall’incontro tra due linguaggi artistici differenti ma profondamente complementari. La fotografia di Loredana Trapani, capace di cogliere relazioni, dettagli e fragilità del quotidiano, si intreccia con la ricerca pittorica di Giovanni Cilluffo, artista poliedrico che da decenni attraversa danza, teatro, pittura e scultura, sviluppando un linguaggio personale e sperimentale.

Quattordici scatti fotografici diventano il punto di partenza di un processo di trasformazione nel quale l’intervento pittorico modifica, dissolve e ricompone le immagini originarie. La fotografia non si limita a documentare un istante, ma si apre a nuove possibilità narrative e visive; la pittura, a sua volta, interviene sulla realtà per reinterpretarla, arricchirla e condurla verso dimensioni inattese.

Ne emerge uno spazio sospeso, nel quale la presenza si fa fragile e incerta e la solitudine diventa una misura sottile dell’esistenza. Vuoti, sovrapposizioni e segni che sembrano cancellare l’immagine finiscono per rivelare nuove prospettive, evocando ciò che rimane nascosto dietro la superficie visibile delle cose.

Il titolo, “Dammi un domani, non mi tradire!”, assume così un significato che va oltre la dimensione individuale: è una richiesta di fiducia rivolta al futuro, un desiderio di continuità e di relazione in un mondo attraversato da cambiamenti, incertezze e fragilità.

Come sottolinea il critico d’arte Massimiliano Reggiani, nella ricerca dei due artisti ricorrono «la ricerca di un oltre» e «la presenza come misura della solitudine». Il contrasto tra i volumi costruiti e la fugacità del corpo richiama lo scorrere del tempo, la precarietà della scena della vita e la ricerca di un mondo ideale.

SYNESTESYA: il dialogo tra danza, musica, voce e immagini

Accanto al percorso espositivo, la mostra propone “SYNESTESYA”, una performance di teatrodanza ideata da Giovanni Cilluffo e Loredana Trapani, che unisce movimento, narrazione, musica e immagini in un’esperienza sensoriale e coinvolgente.

La regia e la coreografia sono firmate da Giovanni Cilluffo, mentre la narrazione è affidata a Loredana Trapani. Le musiche originali sono composte da Marco Trapani, con il canto di Linda Armetta. Le fotografie di scena sono realizzate da Loredana Trapani, il progetto grafico è curato da Giuseppe Maniaci e i costumi da Francesca Tubolino. La produzione è di Cantieri Associati Culturali.

Il titolo richiama il concetto di sinestesia, la possibilità di mettere in relazione sensazioni appartenenti a diversi ambiti sensoriali, e diventa il principio ispiratore di un percorso che coinvolge lo spettatore attraverso molteplici linguaggi artistici.

La performance affronta il tema della donna attraverso la metafora delle porte: soglie che aprono nuove prospettive, sfidano le convenzioni e invitano a superare barriere e stereotipi. Il corpo diventa il luogo in cui le emozioni prendono forma, i ricordi riaffiorano e il silenzio acquista voce. Movimento, suono e parola dialogano in un’esperienza che dà espressione a sentimenti capaci di attraversare la memoria, la gioia e il dolore.

L’incontro tra i due artisti rappresenta il fulcro di un progetto condiviso che supera i confini delle singole discipline per costruire un linguaggio comune, capace di coinvolgere lo spettatore sul piano visivo ed emotivo.

Loredana Trapani, fotografa palermitana conosciuta con il nome d’arte Lili, ha ripreso negli ultimi anni il proprio percorso artistico attraverso la fotografia e la pittura, partecipando a mostre personali e collettive. La sua ricerca si concentra sulle relazioni sociali, sui ricambi generazionali e sulla fragilità dell’esistenza, con uno sguardo attento alle contraddizioni e alle trasformazioni della realtà. Le sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche. Nel 2021 ha partecipato alla mostra collettiva “Fotografie per Ferlinghetti” e ha pubblicato il libro fotografico LILI un libro aperto.

Giovanni Cilluffo, danzatore, coreografo, regista e pittore, porta nel progetto la propria esperienza multidisciplinare. Il suo lavoro si distingue per la capacità di fondere movimento, teatro, musica e arti visive, dando vita a creazioni originali e a una ricerca estetica che attraversa differenti forme espressive.

A introdurre la mostra sarà Alessia Zeferino, giornalista.

Con “Dammi un domani, non mi tradire!”, fotografia e pittura si incontrano in un percorso che invita a soffermarsi su ciò che spesso sfugge allo sguardo: la fragilità delle presenze, il peso della memoria e la possibilità di intravedere, anche nell’incertezza, un nuovo orizzonte.

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

Foto reperita dal web;

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