“Con la scomparsa di Enzo Firullo, Siracusa perde un uomo che ha dedicato la propria vita al teatro, alla sua diffusione e alla formazione di generazioni di appassionati. Alla sua famiglia, ai figli e a tutti coloro che hanno condiviso con lui il palcoscenico va il mio più sincero e affettuoso cordoglio”. Lo dichiara il deputato regionale Carlo Auteri dopo la morte di Enzo Firullo, regista, attore, commediografo e storico protagonista della scena teatrale siracusana, scomparso questa mattina.
Firullo ha attraversato decenni di attività artistica, legando il proprio nome alla Compagnia Comica e, negli ultimi anni, al Piccolo Teatro Elvira.
Per Auteri si tratta di un ricordo che assume un significato particolare proprio per il suo percorso professionale. Al di là dell’esperienza politica, infatti, il deputato lavorato da circa 25 anni nel settore teatrale come imprenditore culturale, organizzatore, direttore artistico e di produzione e gestore di teatri in Sicilia: “Parlo di Enzo anche da uomo di teatro, perché conosco cosa significa dedicare una vita a questo mestiere. Conosco le prove, le difficoltà, il lavoro invisibile dietro ogni sipario che si apre. Ma conosco soprattutto la soddisfazione di vedere una sala riempirsi e una comunità riconoscersi in quello che accade sul palcoscenico. Enzo apparteneva pienamente a questo mondo”.
Auteri ricorda quindi il valore del lavoro portato avanti da Firullo a Siracusa, non soltanto attraverso gli spettacoli, ma anche nella costruzione di luoghi e occasioni nei quali il teatro potesse continuare a vivere.
“Il teatro non è soltanto spettacolo. È cultura, formazione, aggregazione, memoria e identità. Enzo questo lo aveva compreso e praticato per tutta la vita. Ha tenuto vivo un teatro costruito con il lavoro quotidiano, con le compagnie, con gli attori, con le maestranze e soprattutto con il pubblico. È quel tessuto culturale che spesso lavora lontano dai riflettori, ma senza il quale le nostre città sarebbero enormemente più povere. Mi stringo con sincero affetto alla famiglia Firullo in questo momento di dolore. Il sipario si chiude sull’uomo, ma ciò che ha costruito sul palcoscenico resta patrimonio della città”.
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