Mostra fotografica “Gibellina, narrazione senza voce”. La bellezza che rinasce dal silenzio

Sarà inaugurata venerdì 8 Maggio, alle ore 10:00, presso il Museo del Cinema di Siracusa, la mostra fotografica “Gibellina: narrazione senza voce”, un’esposizione dedicata al tema della rigenerazione artistica della Valle del Belice.

L’evento, ospitato negli spazi dell’ex Chiesa dei Cavalieri di Malta, sarà visitabile anche nei giorni 9, 10 e 15, 16, 17 Maggio 2026.

La mostra rappresenta il momento conclusivo di un articolato progetto didattico promosso dal XV Istituto Comprensivo “Paolo Orsi”, che ha coinvolto studenti e docenti in un percorso di riflessione sulla memoria, il dolore e la rinascita artistica della città di Gibellina. Attraverso una selezione di scatti fotografici realizzati dagli alunni, l’esposizione racconta la ricostruzione della città dopo il terremoto del 1968, interpretata mediante la potente metafora del silenzio e della sua trasformazione in espressione creativa.

Il progetto prende ispirazione dal pensiero di Ludovico Corrao, figura centrale nella rinascita culturale della città, che vedeva nella bellezza “l’arma per sconfiggere la morte e il dolore”. Un’idea che si riflette pienamente nel lavoro degli studenti, impegnati a indagare la “metamorfosi del dolore in bellezza” attraverso fotografia, laboratori artistici e attività di ricerca.

Il percorso formativo si è sviluppato in più fasi: dallo studio degli aspetti storici, architettonici e artistici legati alla ricostruzione, ai laboratori creativi incentrati su temi come memoria, trasformazione e cura delle ferite. Tra i lavori esposti figurano anche i “Libri illeggibili”, ispirati all’opera di Bruno Munari, e i manifesti-collage realizzati secondo l’approccio creativo di Hervé Tullet.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto educativo dell’Istituto, dedicato al tema “Alla scoperta della bellezza. Educare lo sguardo, coltivare il cuore”, e si collega al percorso di valorizzazione dei Musei Civici promosso dal Comune di Siracusa.

“Gibellina: narrazione senza voce” non è solo una mostra fotografica, ma un’esperienza di crescita collettiva che dimostra come l’arte possa trasformare la memoria in consapevolezza e il dolore in nuova visione, offrendo ai giovani strumenti per leggere il passato e immaginare il futuro.

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

Foto reperita dal web

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