Ottant’anni di Repubblica. Di Tommaso: “Una storia che appartiene a tutti”

Data 1 Giugno 2026

Ottant’anni. Una cifra che racconta il tempo, ma soprattutto la maturità di una Nazione che ha saputo attraversare crisi, cambiamenti, conquiste e trasformazioni senza mai smarrire il valore della democrazia.

Il 2 giugno 1946 rappresenta una delle date più alte della storia italiana. Attraverso il referendum istituzionale, il popolo scelse la Repubblica, lasciandosi alle spalle le ferite della guerra e della dittatura per aprire una nuova stagione fondata sulla libertà, sulla partecipazione e sulla dignità della persona. Per la prima volta votarono anche le donne, protagoniste di una svolta storica che rese il nostro Paese più rappresentativo.

Ottant’anni dopo, la Festa della Repubblica non può essere soltanto una ricorrenza celebrativa. Deve diventare un’occasione di riflessione collettiva sul significato profondo delle istituzioni democratiche e sul ruolo che ciascun cittadino è chiamato a svolgere nella costruzione del bene comune.

La Repubblica non è un’entità astratta. Vive nelle scuole che educano, negli ospedali che curano, nelle forze dell’ordine che garantiscono sicurezza, nei sindaci che amministrano i territori, nei volontari che aiutano chi è in difficoltà. Vive soprattutto nel senso di responsabilità di milioni di italiani che ogni giorno, spesso nel silenzio, contribuiscono alla crescita del Paese.

In questi ottant’anni l’Italia ha conosciuto momenti straordinari di sviluppo e passaggi complessi. Ha affrontato il terrorismo, le crisi economiche, le emergenze sociali e sanitarie. Eppure ha sempre trovato nella Costituzione il proprio punto di riferimento, quella bussola democratica nata dall’impegno e dal sacrificio di donne e uomini che avevano conosciuto il volto più duro della privazione della libertà.

Oggi, in un tempo segnato da conflitti internazionali, da nuove fragilità sociali e da una crescente sfiducia verso le istituzioni, il valore della Repubblica appare ancora più attuale.

Difendere la democrazia significa partecipare, informarsi, dialogare e rispettare le differenze. Significa comprendere che i diritti acquisiti non sono mai scontati e che ogni generazione ha il dovere di custodirli e rafforzarli.

Anche dai nostri territori, dalla Sicilia e da Siracusa, può arrivare un contributo importante. Le comunità locali rappresentano il primo laboratorio di cittadinanza, il luogo in cui i principi costituzionali diventano realtà concreta attraverso l’impegno quotidiano di famiglie, associazioni, scuole, imprese e istituzioni.

Celebrare gli 80 anni della Repubblica significa dunque guardare al passato con gratitudine, al presente con responsabilità e al futuro con fiducia. Perché la Repubblica non è soltanto una conquista della storia: è una promessa che ogni giorno siamo chiamati a rinnovare.

Buon 2 giugno. Buona Festa della Repubblica a tutti gli italiani.

Angelo DI TOMMASO

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

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