“Rita donna virtuosa”. A Siracusa premiate tre donne simbolo di legalità, inclusione e di impegno sociale

Data 17 Maggio 2026

In occasione dei solenni festeggiamenti in onore di Santa Rita, la comunità parrocchiale di Sant’Antonio di Padova a Siracusa ha vissuto un momento di profonda commozione e riconoscimento civile e spirituale. Nella serata di domenica 17, al termine della Celebrazione Eucaristica, è stato conferito il prestigioso premio “Rita donna Virtuosa”, un’iniziativa promossa con forte senso di responsabilità sociale dalla Pia Unione Primaria Santa Rita da Cascia.

Questa importante realtà ecclesiale, radicata proprio all’interno della parrocchia di Sant’Antonio di Padova, riveste un ruolo di eccezionale rilevanza sul territorio: si tratta infatti dell’unica realtà ufficialmente collegata con il Monastero delle Monache Agostiniane di Cascia presente a Siracusa, custode autentica del messaggio e della spiritualità della Santa degli Impossibili.

Il riconoscimento, nato proprio da un’idea della Pia Unione, ha l’obiettivo di valorizzare il ruolo della donna nella società contemporanea, premiando figure femminili che, incarnando i valori di dedizione, coraggio e servizio al prossimo propri di Santa Rita, si sono distinte nel territorio per il loro straordinario impatto sociale, culturale e umanitario.

Quest’anno l’onorificenza è stata assegnata a tre eccellenze del panorama siracusano, tre donne che rappresentano fari di legalità, inclusione e contrasto alla violenza, accomunate dallo stesso straordinario valore umano e professionale.

Il premio è stato tributato alla dottoressa Maria Antonietta Malandrino, Primo Dirigente della Polizia di Stato e alla guida della Divisione Anticrimine della Questura di Siracusa, per il costante e instancabile impegno profuso nella campagna nazionale “Questo non è amore”, il progetto volto a prevenire e contrastare il fenomeno della violenza di genere, offrendo sostegno concreto e protezione alle vittime e scardinando i silenzi che spesso circondano questi drammi.

Per la sua quotidiana e appassionata azione educativa a favore della legalità portata avanti tra i banchi di scuola, il riconoscimento è stato anche conferito alla professoressa Clelia Celisi, stimata dirigente dell’Istituto Comprensivo “Verga-Martoglio”. Il suo lavoro rappresenta un tassello fondamentale per la crescita di cittadini consapevoli, capaci di farsi promotori di una cultura del rispetto e del rifiuto di ogni forma di criminalità.

Il premio ha celebrato anche l’operato della dottoressa Bernadette Lo Bianco, presidente dell’associazione “Sicilia Turismo per tutti”. A lei va il merito di aver trasformato la visione dell’accoglienza in una realtà concreta e accessibile, battendosi con determinazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali e garantendo il diritto alla bellezza, al viaggio e alla cultura per le persone con disabilità.

La cerimonia ha visto una grande e sentita partecipazione di fedeli e cittadini, a testimonianza di quanto la comunità avverta il bisogno di modelli positivi a cui ispirarsi. Le storie delle premiate dimostrano come la virtù non sia un concetto astratto, ma un impegno quotidiano capace di generare un cambiamento reale nel tessuto sociale della nostra città.

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

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