San Francesco d’Assisi | La storia di un uomo che scelse di essere povero

Nasce ad Assisi nel 1182, figlio di un ricco mercante di stoffe, Pietro di Bernardone. Si chiama Giovanni, ma il padre lo ribattezza Francesco, il “francesino”, per i suoi affari in Francia.

È un ragazzo di festa, sogna di diventare cavaliere. Va in guerra, viene fatto prigioniero, si ammala. Torna diverso.

A 24 anni, nella chiesetta diroccata di San Damiano, sente il Crocifisso parlargli: “Francesco, va’ e ripara la mia casa”. Inizia a ricostruire chiese con le sue mani, poi capisce: la casa da riparare è la Chiesa stessa.

Si spoglia di tutto in piazza davanti al vescovo, restituisce persino i vestiti al padre. Sceglie di vivere come gli ultimi: chiede l’elemosina, predica, lavora.

Nel 1209 fonda l’Ordine dei Frati Minori. Non vuole regole complicate: “Vivere secondo il Santo Vangelo”. Predica agli uccelli, ammansisce il lupo di Gubbio, va dal Sultano in Egitto in piena crociata per parlare di pace.

Nel 1224 sul monte della Verna riceve le Stimmate, le ferite di Cristo. È il primo caso della storia.

Due anni dopo, la sera del 3 ottobre 1226, muore alla Porziuncola cantando il Cantico delle Creature. Ha 44 anni.

Il 4 ottobre è la sua festa.

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